Cappioli: "Con Nainggolan la Roma avrebbe battuto l'Atalanta, andava fatto giocare"

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 6890 volte
Fonte: TMW Radio
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Cappioli: "Con Nainggolan la Roma avrebbe battuto l'Atalanta, andava fatto giocare"

Massimiliano Cappioli, ex centrocampista della Roma, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio durante Tribuna Stampa per parlare del momento dei giallorossi.

Pallotta dice che nessuno arriverà a gennaio. A ragione?
"Secondo me la Roma è una grande squadra, è a buoni livelli. Non si capisce il calo. Cosa gli manca? Tutto, perché partite che doveva vincere le ha pareggiate. Presidente, noi ci aspettiamo acquisti, come tifosi. Ma i grandi giocatori devono essere stimolati. Tutti hanno bei contratti, non so più come vanno stimolati. Abbiamo una grande squadra, che si è giocata negli ultimi anni lo scudetto contro la Juve. Vuol dire che la squadra c’è".

Ottimi risultati, inattesi, in Champions. Sembrava una squadra solida. Cosa si è guastato? Magari qualche problema nel gruppo, condizione fisica scarsa
"A volte le cose che escono fuori dallo spogliatoio sono sbagliate. La Roma è stata grandissima in Champions, ha davvero messo in campo una grande mentalità. Difficile dire cosa abbia inciso"..

Il mercato di Monchi si è visto poco: può essere una causa?
"Non lo so, perché prima andava tutto bene, poi c’è stato il calo. È una domanda che mi sono posto anche io però. Non so, non si può puntare su tutti Kolarov, ossia ultratrentenni. La Roma è più forte quest’anno rispetto a quella di Spalletti. Il gioco è lento però, la differenza la fanno i centrocampisti. Ora non vedo che fanno la differenza, a partire da Nainggolan. Poi manca Salah, ne abbiamo presi vari ma nessuno è riuscito a sostituirlo".

Sulla vicenda Nainggolan.
"Certe cose riesce a farle solo la Juventus. Serviva multa e farlo giocare. La Roma avrebbe vinto la partita con l’Atalanta, con lui in campo. E’ un giocatore importantissimo. Quando fa queste cose e si vince, ci si dimentica, quando si perde…"