Vincere i duelli

04.01.2019 18:00 di Alessandro Carducci Twitter:   articolo letto 8435 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Vincere i duelli

Eusebio Di Francesco l'ha ripetuto fino alla sfinimento: “Più del modulo conta l'atteggiamento, conta vincere i duelli”. L'ha detto dopo la gara contro l'Atalanta, al termine della partita del Bernabeu contro il Real Madrid. L'ha ripetuto anche allo Juventus Stadium. Ha visto, fin da subito, che quest'anno la Roma era meno aggressiva e si lasciava sopraffare con troppa facilità.
Non è un caso che, statistiche alla mano, la Juventus comandi la classifica anche dei duelli vinti, davanti al Torino. La Roma, invece, è penultima in questa particolare classifica, davanti solo al Parma.
I giallorossi sono addirittura ultimi per numeri di tackle tentati e riusciti per partita e tra le ultime posizioni per numero di palle vaganti recuperate.
Questo ha causato una carenza di filtro, che ha lasciato molto esposta la retroguardia capitolina. La Roma è tra le squadre ad aver subito in percentuale più gol dalla zona centrale del campo. Il 44% delle reti subìte dalla squadra di Di Francesco è arrivato proprio dalla corsia centrale. Hanno fatto peggio solo Empoli (47%), Sassuolo (45%), e Fiorentina (45%).
Una mancanza a volte di cattiveria, a volte anche fisica, dettata probabilmente dai tanti infortuni che hanno costretto diversi giocatori a disputare troppe partite.
E questo può spiegare una curiosa tendenza: i capitolini sono l'unica squadra a non aver preso gol nel primo quarto d'ora di partita. Il che significa che l'approccio alla gara è buono ma poi qualcosa si guasta e, alle prime difficoltà, la Roma cede: ben 15 gol sui 24 totali presi dalla Roma sono arrivati nell'ultimo quarto d'ora dei due tempi.
I giallorossi dovranno proseguire sulla scia delle gare contro Sassuolo e Parma: cattiveria, attenzione, determinazione. Qualità essenziali nel calcio che, troppo spesso, sono mancate a questa squadra.