10 modi... +1 di vincere il derby

 di Redazione Vocegiallorossa Twitter:   articolo letto 8576 volte
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10 modi... +1 di vincere il derby

“Il derby non si gioca si vince”. Espressione recente, ma ormai storica quella proferita dall'ex tecnico giallorosso Rudi Garcia. Nel derby l'importante non è partecipare, ma prevalere sui rivali concittadini. Ecco dunque 10 modi in cui si può vincere Roma-Lazio:

 

1) FIN DALL'INIZIO – Bisogna mettere in chiaro subito le cose: 8 dicembre 1929 data del primo derby (perché nel 1929 e non nel 1927? Perché la Lazio era nell'allora Serie B): 0-1 con gol di Volk.

2) TACCO DI DIO – “Colpo di tacco, stile giallorosso” recita la vecchia canzone romanista “Roma brasileira” di Little Tony. Dal testo ai fatti: cross dalla destra e tacco volante di Amantino Mancini.

3) DI RIGORE – Non uno, ma due, trasformati da Borriello e Vucinic, con rosicatio laziale. Un qualcosa che ha “fatto gode' come ricci i tifosi della Roma”.
3a) DOPO UN RIGORE PARATO – Rocchi porta in vantaggio la Lazio, Tagliavento (più spauracchio lui di Totti per i laziali) concede il rigore su fallo di Kolarov, Floccari dal dischetto sbaglia. La Roma si rianima e vince 2-1 il derby.
3b) AI TIRI DI RIGORE – Altri tempi, altra concezione di calcio: 1962, Coppa Italia, ottavi di finale. Il derby finisce 0-0 dopo i tempi supplementari. Si va ai rigori, dal dischetto per la Roma va Manfredini che trasforma i sei tiri che valgono la qualificazione ai giallorossi e fissano il punteggio finale di 6-4 d.t.r.

4) MANITA – Tre le occasioni in cui la Roma ha “salutato a mano aperta” i propri cugini.
1933, 5-0 18' Tomasi, 31' Tomasi, 49' Bernardini, 55' Tomasi, 89' Bernardini. (vittoria più larga si sempre)
1955, 1-5 8' Galli (R), 15' da Costa (R), 45' Nyers (R), 65' Nyers (R), 73' Nyers (R), 89' Vivolo (L)
2002, 1-5 13' Montella (R), 30' Montella (R), 37' Montella (R), 53' D. Stanković (L), 64' Montella (R), 72' Totti (R)

5) RIMONTA – Avvenuto soltanto 5 volte. L'ultima proprio con la Roma di Ranieri che tolse Totti e De Rossi all'intervallo, inserendo Menez per rimontare al gol di Rocchi.

6) AUTOGOL – Si scrive autogol, si legge Paolo Negro. Uno dei gol scudetto della Roma.
6a)AL 90' SU AUTOGOL – Se nei tempi moderni Negro è stato beniamino per i tifosi giallorossi, il primato lo detiene Maximiliano Emilio Faotto che, nel 1942, dopo due gol annullati alla Lazio e un rigore calciato sul palo, si fa autogol al 90'+2.

7) CALANDO IL POKER – Alessandro Nesta ancora se lo sognerà la notte Vincenzo Montella 4 gol in un derby. Un record impreziosito dal cucchiaio di Totti a Peruzzi per il 5-1 definitivo.

8) HA SEGNATO PROPRIO LUI!? - Facile aspettarsi il gol del centravanti. Quel che succede in un derby, rimane in un derby. Ecco allora anti-eroi diventare immortali per un gol vittoria: da Cassetti, passando per Yanga-Mbiwa la lista è lunga.

9) A TAVOLINO – Chissà se è da qui che è iniziato il #complotto, ma i derby si vincono anche così. Chiariamo: 1-0 (Peirò) sul campo, 2-0 dal Giudice Sportivo. All'87' la partita fu sospesa per l'interruzione dell'energia elettrica che alimentava i fari dello stadio. Essendo la Lazio la squadra ospitante e responsabile del campo, le fu assegna la sconfitta a tavolino.

10) PAREGGIANDO 10 VS 11 – Vantaggio di Delvecchio, crollo giallorosso con la Lazio che si porta sul 3-1. La Roma si trova in dieci per l'espulsione di Petruzzi. Invece che continuare ad affondare comincia ad attaccare. Viene annullato un gol a Delvecchio? Non importa. Arriva il 3-2 proprio di Di Francesco, il 3-3 di Totti, il 4-3 di Delvecchio che non verrà mai convalidato. 1 punto in classifica, tanta gioia in fondo al cuore.

+1) D'IGNORANZA – Ringraziando il tecnico della Lazio, Inzaghi, per il termine e l'ispirazione dopo le sue parole al termine del derby perso lo scorso 4 dicembre per 2-0: "Ci è mancata una sana ignoranza". L'ignoranza della Roma è tutta nel modo in cui Strootman strappa la palla a Wallace (ricordate?) mentre gli voleva fare il doppio passo, dice a Dzeko: "Spostate!" e con un pallonetto soft batte Marchetti. L'ignoranza della Roma è tutta nel modo in cui Nainggolan nasconde la palla ai giocatori biancocelesti e uccella dalla distanza Marchetti per il gol del definitivo 0-2.