Dini: "Piatek alla Fiorentina? Terrei Vlahovic". AUDIO!

01.10.2020 02:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
Dini: "Piatek alla Fiorentina? Terrei Vlahovic". AUDIO!

L'avvocato Giulio Dini è intervenuto nel corso di Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio:

Problemi in attacco per l'Udinese?
"A Udine, Okaka e Lasagna sono fortemente stimati: il problema è aggiungere a questi due una punta con caratteristiche diverse. Segnare è l'obiettivo principale, vero, ma il problema vero loro è che non hanno sostituito due giocatori forti come Sema e Fofana che sono usciti".

Senza de Paul rischierebbero di retrocedere?
"Da quanto mi risulta c'è stata, e forse c'è ancora, una trattativa tra lo Zenit e l'Udinese, ma si parte da cifre totalmente diverse da quanto si aspettano a Udine. Ora non li prendono 40 milioni per de Paul: al momento, se quello che si può realizzare sono 25 e non hai tempo di impiegarli, la soluzione potrebbe essere quella di andare avanti ancora un anno, anche perché lui non smania per andarsene, e poi venderlo alla fine della stagione, sperando che si cominci a spendere di più dopo la pandemia".

Callejon e Piatek basterebbero alla Fiorentina per sostituire Chiesa?
"Se dai via Chiesa perdi corsa, forza... Quella che si chiama gamba. Non la rimpiazzi con Callejon, anche se è uno di quei giocatori che io stimo tantissimo, anche se è uno che fa la fase difensiva la fa ed è anche furbo. Su Piatek ho grandi perplessità: Vlahovic è stato messo in discussione per un errore, che può capitare per quanto grave, ma l'importante è che il ragazzo sia intenzionato a reggere la concorrenza di Cutrone e Kouame. Tra spendere più di 20 per Piatek e tenersi Vlahovic, vado sulla secondo. Anche perché: quali obiettivi ha la Fiorentina quest'anno?".

Probabilmente avvicinarsi alla zona Europa League...
"Condivido, e quale sarebbe il problema nel tenersi Vlahovic? In Italia, tranne che col Genoa, non ha fatto faville, ed ho davvero forti perplessità. Andrei su operazioni dal minor costo, un po' più volte all'utilità immediata. Un Belotti non riesci comunque a prenderlo, e questa è la mia impressione".

C'è qualcosa da attendersi in questi ultimi giorni di mercato per la Serie A?
"Niente di eclatante: è stato un mercato con pochi soldi e ancora meno coraggio. Durante questi mesi ho visto opportunità che inspiegabilmente non sono state colte: non è neanche usato sicuro, è proprio revisionato sicuro piuttosto di andare a prendere un '99-2000. In primis paghi un decimo dell'ingaggio, e poi puoi fare anche patrimonio. Ora ci accorgiamo anche dell'estero, per esempio Russia o Ucraina...".


Giulio Dini intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini