Scacco Matto - Roma-Chievo Verona 3-0, i giallorossi sbrigano la loro pratica al meglio

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 5459 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Scacco Matto - Roma-Chievo Verona 3-0, i giallorossi sbrigano la loro pratica al meglio

La Roma saluta il suo pubblico con una vittoria, battendo 3-0 il Chievo nell’ultimo impegno stagionale all’Olimpico.

LE SCELTE - Luciano Spalletti opera due soli cambi rispetto alla vittoriosa trasferta di Genova. In difesa, davanti a Wojciech Szczęsny, ci sono il recuperato Alessandro Florenzi (e non Maicon), Kostas Manōlas, Antonio Rüdiger e Lucas Digne; la mediana a due è composta dal rientrante Miralem Pjanić e da Daniele De Rossi, con Kevin Strootman che torna in panchina; davanti, con Radja Nainggolan qualche metro più avanti rispetto alla meiana, c’è l’ormai solito trio composto da Mohamed Salah, Diego Perotti e Stephan El Shaarawy. Nel suo 4-3-1-2, Maran sceglie Lucas Castro come trequartista, alle spalle di Sergio Pellissier e Antonio Floro Flores.

LA PARTITA - La Roma inizia la partita per dominarla, facendosi sentire anche fisicamente con le marcature preventive di Manōlas e Rüdiger su Pellissier e Floro Flores: i due centrali non rinunciano neanche a commettere fallo per impedire le ripartenze degli ospiti, visto l’inevitabile squilibrio che la Roma crea cercando a sua volta di andare in verticale il più velocemente possibile, ma negli spazi stretti. Tanti i tentativi di scambi stretti e di sovraccarichi su un lato, spesso il destro, a cui seguono cambi di gioco per Digne sulla fascia sinistra. Proprio su uno di questi scambi veloci arriva il vantaggio giallorosso, con Nainggolan che sfrutta la posizione avanzata ritagliatagli da Spalletti per caicare ancora una volta in modo vincente dal limite dell’area. Particolarità dell’azione è che il belga stava tentando ancora un passaggio per un suo compagno, segno evidente della continua ricerca di qualità del reparto offensivo. Per i giallorossi la partita si mette ancora meglio nel finale di tempo grazie a un’azione da calcio da fermo, che Rüdiger capitalizza schiacciando di testa in rete l’assist di Miralem Pjanić.

I CAMBI - All’intervallo, il Chievo ha già esaurito i cambi: sono entrati M’Poku per l’infortunato Gobbi, con lo spostamento di Hetemaj nel ruolo di terzini edi Castro in qeullo di centrcampista, poi Pinzi ha presto il posto di Radovanovic, anche lui fuori per motivi fisici. L’ultimo cambio è l’unico fatto per scelta: fuori Castro e dentro Sardo, che va a fare il terzino destro con cacciatore che viene a sinistra. A sinistra parte anche Diego Perotti a inizio ripresa, con El Shaarawy che si sposta al centro. I giallorossi rifiatano un po’ a inizio ripresa, lasciando il pallone al Chievo e puntando sulle transizioni. Gli ospiti si fanno pericolosi su calcio piazzato e anche su azione, con il palo di M’Poku colpito con la difesa giallorossa un po’ ferma. I pericoli però restano circoscritti e Spalletti manda dentro Francesco Totti per l’ultima mezz’ora: il Capitano va al centro con Perotti che si sposta a destra. Poi è il turno di Strootman, che prende il posto di De Rossi prendendone anche le consegne da centrocampista puro, infine Emerson Palmieri rileva El Shaarawy nel ruolo di esterno alto a sinistra. Gli ultimi minuti sono un’autentica passerella, che si conclude con il gol del 3-0 di Miralem Pjanić, su assist di Francesco Totti.

LA CHIAVE - La Roma aveva il compito di rendere il meno faticoso possibile un successo contro una squadra che nulla più aveva da chiedere al campionato: l’inizio forte ha permesso ai giallorossi di sbrigare la pratica senza eccessiva difficoltà.