Gent-Roma - Scacco Matto - Proteggere il fortino in tutti i modi

28.02.2020 19:24 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Gent-Roma - Scacco Matto - Proteggere il fortino in tutti i modi
Vocegiallorossa.it
© foto di Insidefoto/Image Sport

Grazie alla vittoria nella gara di andata, alla Roma basta il pareggio per accedere al turno successivo di Europa League.

LE SCELTE - Fonseca preferisce Spinazzola a Santon, schierando Kolarov sulla fascia sinistra e, per il resto, conferma la formazione annunciata: a centrocampo, spazio alla solita coppia Veretout-Cristante mentre torna titolare Perez alto a destra, con Kluivert a sinistra e Mkhitaryan alle spalle di Edin Dzeko.
Nessuna sorpresa nemmeno per Thorup: Kums e Odjidja-Ofoe agiscono ai lati di Owus nel centrocampo a tre belga. Il rombo viene completato da Bezus, che gioca dietro a Depoitre e al pericolo David.

COME SI MUOVE LA ROMA - In fase di costruzione, i giallorossi avvicinano Cristante ai due centrali e offrono un'altra linea di passaggio facendo abbassare Mkhitaryan, in modo tale da eludere la pressione del Gent. Inoltre, come già accaduto domenica contro il Lecce, Veretout si abbassa sul centrodestra per coprire la salita di Spinazzola.
Quando invece è il Gent a iniziare l'azione, la Roma si schiera con il consueto 4-4-2 della fase di non possesso, con Mkhitaryan e Dzeko in avanti mentre Perez e Kluivert si allineano a Veretout e Cistante, coprendo i due terzini belgi. Dzeko e Mkhitaryan schermano invece i due centrali difensivi del Gent, costretti in più di un'occasione a lanciare lungo, scelta prediletta dalla Roma che può sfruttare la fisicità di Mancini e Smalling.
Per ovviare a ciò, Owosu in un paio di occasioni si posiziona tra i centrali del Gent, rispondendo alla Roma con le sue stesse armi.

LA RIPRESA -  Forte del vantaggio accumulato nella gara di andata, la Roma può gestire l'uno a uno del primo tempo e lo fa consapevole dell'importanza della gara e del momento particolare che sta attraversando. I giallorossi assumono una postura più passiva e lasciano campo al Gent, senza riuscire a rimanere corti come vorrebbe Fonseca. I belgi attaccano cercando di finalizzare dalla fascia destra della Roma, come accaduto nel primo tempo, con David inseritosi tra Mancini e Spinazzola. La stella del Gent e Odjidja-Ofoe gravitano spesso da quelle parti, con i padroni di casa alla ricerca del fraseggio nello stretto per innescare David, ma difettando in qualità e precisione.
Negli ultimi minuti, Fonseca chiuve l'area a doppia mandata con gli ingressi di Fazio e Villar al posto di Veretout e Perez. La Roma si schiera così con una sorta di 5-3-2, con Kluivert e Dzeko in avanti e Mkhitaryan a galleggiare tra centrocampo e attacco mentre Mancini si posiziona al centro della difesa, con licenza di avanzare per aggredire l'avversario, avendo le spalle ben coperte dai suoi compagni di squadra. I giallorossi coprono così la propria area di rigore, senza rischiare più nulla.