Primavera, Bianda: "Quando sono arrivato c'erano tante aspettative su di me. Adesso in campo mi diverto"

11.02.2020 19:55 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Primavera, Bianda: "Quando sono arrivato c'erano tante aspettative su di me. Adesso in campo mi diverto"
© foto di Marta Giroldini

William Bianda, difensore della Primavera di Alberto De Rossi, è stato intervistato da Next Generation, rubrica di Roma TV. Ecco un'anticipazione delle sue parole in onda questa sera alle 19:30:

L'arrivo alla Roma?
“Quando ho saputo che la Roma era interessata a me mi sono sentito onorato, mi ha fatto molto piacere. È sempre un onore sapere quando un grande club s’interessa a te, ero molto contento. Non ho mai avuto dubbi su questo trasferimento, mi sentivo pronto a lasciare la Francia e il Lens, club che mi ha formato e dove ho passato 5 bellissimi anni. È vero che quando sono arrivato c’erano tante aspettative su di me, ma giocare con questo tipo di pressione fa parte del calcio".

Ambientamento?
"All’inizio è stato un po’ difficile ma poi mi sono ambientato e le cose ora vanno bene. Quello che mi ha aiutato a rimanere tranquillo è concentrato direi che sono state le persone che mi circondano, la mia famiglia e il mio procuratore con cui parlavo ogni giorno e mi diceva di non fare caso alla pressione e pensare a giocare. Mi ha aiutato anche mister De Rossi, con il quale ho parlato spesso. Quando sono arrivato a Roma non mi aprivo molto, è stato un errore da parte mia. Adesso è un anno che sono qui, mi trovo molto bene con tutti, con i compagni e in campo mi diverto. Penso che questo si veda e sono molto contento di questo".

Ecco l'intervista completa rilasciata a Roma Tv:

"Il primo anno in cui sono arrivato a Roma è stato un anno un po' difficile a livello sportivo, del calcio, con qualche infortunio ripetuto. A livello persone mi sono integrato bene a Roma,e ho ancora alcuni anni da passare a Roma. Mi piace la città, è una bella città e mi ci sento bene. Tra il calcio francese e quello italiano, direi che in Italia c'è molta tattica, sotto l'aspetto difensivo, offensivo, mentre in Francia si gioca più sul pallone. La tattica, direi che sia questa la differenza".

"Ho imparato molto da quando sono arrivato a Roma, sento di essere migliorato molto e penso di poter fare ancora meglio, spero di migliorarmi. Quando ho saputo che la Roma era interessata a me è stato un piacere, un onore. È sempre lusinghiero quando un grande club si interessa a me e sono stato molto contento. Non ho mai avuto dubbi su questo trasferimento, mi sentivo pronto a lasciare la Francia, un club che ti forma in cui ho passato cinque anni e non ho avuto dubbi. È vero che quando sono arrivato ci sono state molte aspettative verso di me, poi fa parte del calcio di giocare con delle aspettative, con la pressione. È un po' difficile all'inizio ma mi sono adattato e va bene".

"Quello che mi ha aiutato a restare calmo e sereno direi che sia stato il mio entourage e la mia famiglia e anche il coach, con il quale anche ho parlato. Quando sono arrivato a Roma non mi sentivo molto aperto, forse uno dei miei errori, ma oggi è un anno che sono qui, e mi sento bene con tutti, con i miei compagni di squadra e sono molto felice. Quello che mi manca della Francia sono i miei amici. La famiglia la vedo perché vengono a Roma, quindi direi i miei amici".

"Cosa mi piace di più a Roma? Amo la pasta e quando ho del tempo libero, dipende dal giorno, o resto a casa e gioco alla play o vado in centro, per negozi e faccio un po' il turista"

"I giocatori che mi hanno più impressionato da quando sono a Roma? Daniele De Rossi. Si può dire che ha tutto, anche se si pensa che qualcosa possa essere più dura per lui, invece è sempre facile. Il difensore centrale più forte in questo momento, direi Virgil van Dijk, per me è lui il è più forte in questo momento. Non direi che vorrei avere le sue caratteristiche ma mi piacciono le sue caratteristiche, la potenza, la qualità del rilancio e la sua intelligenza di piazzamento. In futuro spero di restare a Roma e impormi in questo grande club e confermare le aspettative che sono state riposte in me. Ho già immaginato il mio debutto a Roma, l'ho sognato, è qualcosa di grande, soprattutto all'Olimpico che è un rande stadio, pieno di tifosi, e mi piacerebbe che si realizzasse".