Pallotta frustrato dalla classifica: solo con Zeman un distacco peggiore dalla vetta dopo la 20ª giornata

 di Danilo Magnani Twitter:   articolo letto 23008 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Magnani
Pallotta frustrato dalla classifica: solo con Zeman un distacco peggiore dalla vetta dopo la 20ª giornata

Antivigilia oggi del ritorno al lavoro per la Roma che da lunedì si ritroverà a Trigoria per preparare la sfida contro l'Inter, cercando di risollevarsi da un momento molto delicato. Delicato perché la testa della classifica, occupata dal Napoli, è lontana 12 punti (con la solita gara da recuperare contro la Sampdoria che verrà giocata tre giorni dopo la sfida di San Siro) e la quinta posizione occupata al momento che non consentirebbe di accedere alla Champions League nella prossima stagione. Lo sa bene James Pallotta che nella nottata inglese di giovedì ha detto: "So che abbiamo la squadra per competere con Napoli e Juventus per la vetta e non essere lì è un po’ frustrante". Frustrante sicuramente perché da quando diventò il numero uno del club capitolino, il 27 agosto del 2012, solo in quella prima stagione dopo 20 giornate di Serie A la squadra allenata al tempo da Zeman si trovava peggio in classifica, sesta a 13 punti dalla Juventus capolista. Inizio di carriera da presidente traumatico per Pallotta che, tre giornate dopo, esonerò il boemo a seguito di 2 soli punti aggiunti (pareggi contro Inter e Bologna, sconfitta interna contro il Cagliari) e vide la regular season concludersi con la sconfitta nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. Le annate successive, quelle di Garcia e Spalletti, furono decisamente migliori, con un distacco dal vertice che fu pressoché simile alla 20° di campionato per tre volte: meno 8 e 7 punti nella stagioni 2013/14 e 2014/15, entrambe con la seconda posizione dietro i bianconeri; 9 invece quelli dal Napoli nel gennaio del 2016 con la quinta posizione e un cambio franco/toscano in panchina arrivato poco prima. Non c'era sicuramente frustrazione in Pallotta il 15 gennaio scorso, che alla prima gara dopo il giro boa la Roma era seconda a 4 punti dalla Vecchia Signora, in un momento in cui le ambizioni di scudetto erano ancora molto alte. Ora la parola scudetto non è nella testa della squadra, come confermato da Di Francesco, ma trovarsi tanto lontano dalla sfida per il titolo non era nei piani del patron americano, aspettando, come tutti i tifosi romanisti, un cambio di rotta immediato, magari con l'aiuto del mercato.