Lo Monaco: "Mi auguro che Senesi possa giocare in Italia". AUDIO!

06.04.2022 05:00 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Lo Monaco: "Mi auguro che Senesi possa giocare in Italia". AUDIO!
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Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo ed ex calciatore, ha così parlato a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio: "Questo è un campionato come ne sono capitati pochi negli ultimi anni, sia da noi che negli altri paesi".

Come giudicare le sconfitte della Juventus con Villarreal e Inter?
"Non sono stati mai messi sotto al 100%, però anche da ammissione del tecnico la Juventus ha abituato ad altro. Però proprio nelle due partite in cui avrebbe meritato di più, ha perso, altre volte è capitato l'esatto contrario. Direi casualità, ma non cambia nulla perché la Juve non impone mai il proprio gioco agli avversari".

Dell'addio a Dybala che ne pensa?
"Una rosa fatta di giocatori importanti è condizione imprescindibile per certi obiettivi. Perdere Dybala è un peccato, ma i contratti a scadenza vanno gestiti per tempo. Mi viene da ridere pensando a questioni di bilancio: ci sono tanti giocatori inutili, presi e poco utilizzati, che però costano tanto. Alla luce dell'acquisto di Vlahovic, sarei stato curioso di vederci insieme un Dybala che ha risolto i suoi problemi".

Come sostituirlo?
"Se l'obiettivo dell'azienda è dare corso a una pulizia del bilancio, dovranno puntare su un giovane dai costi diversi ma di prospettiva, che sappia essere buon complemento per Vlahovic. Mi aspetto profili di grandi potenzialità, non facili da trovare a costi contenuti in questo mercato impazzito".

Quanto è grave per il movimento che ci sia un solo Sassuolo come serbatoio?
"Attraversiamo un momento in cui il sistema risulta in grave difficoltà. Appena un calciatore emette i primi vagiti, le quotazioni schizzano subito. Questo per la povertà di proposta che c'è in giro. Per esempio c'è Zanoli, ha fatto una partita da titolare e adesso tutti ne parlano! Ora dovrà confermarsi".

E ha 22 anni, non 17.
"Il sistema è bacato! Le nostre categorie giovanili sono due anni indietro rispetto al Nord Europa, lo erano già vent'anni fa, figuriamoci ora. I ragazzi li abbiamo, manca il coraggio. Chi bypassa certe difficoltà, si propone come proposta per tutti: essendo l'unico, è chiaro che il Sassuolo sia bottega cara".

Tra Scamacca e Vlahovic ci sono le differenze che leggiamo in certe valutazioni?
"Vlahovic, dopo essere entrato dentro la squadra e aver segnato, si era confermato anche quest'anno. Parliamo di una macchina da guerra. Scamacca sta dirigendosi su quella strada, ma non direi che abbia già compiuto i passi compiuti da Vlahovic".

Si aspettava gesti diversi dopo l'eliminazione dell'Italia?
"Le dimissioni devono partire dalla testa dei diretti interessati. Il presidente federale non ha avuto alcuna intenzione di dimettersi, il CT l'ha seguito. Andrò controcorrente, dicendo che per me questa eliminazione è stata occasionale, legata a episodi tutti negativi. Certe cose nel calcio possono succedere".

Il Bari è riuscito a tornare in Serie B.
"De Laurentiis deve prendere subito una decisione, senza arrivare all'ultimo momento. Si devono muovere già da questo preciso istante, dopo un campionato stra-dominato dal Bari e una promozione ampiamente meritata. Bravi squadra e la società a reggere anche qualche momento negativo".

La retrocessione favorisce i fallimenti societari?
"Assolutamente, scendere dalla A alla B mette il 70% della società che la subiscono in un'ipotesi di fallimento. Figurarsi se le retrocessioni dovessero essere due... Si è inventato il paracadute per arginare questa difficoltà, tra A e B c'è una differenza contrattualistica abissale ed introiti assolutamente impari. In Serie C, invece, non c'è introito alcuno: sono gestite da veri e propri pazzi, obblighi da generale e paga da soldato semplice. Serve una contribuzione totalmente diversa".

Senesi giocherà in Italia?
"Mi auguro di sì, è un buon giocatore e questi sono sempre i benvenuti".