Roma-Trabzonspor 3-0 - Scacco Matto - Come Mourinho ha eluso il pressing avversario e l'impatto di Abraham

27.08.2021 22:05 di  Redazione Vocegiallorossa  Twitter:    vedi letture
Roma-Trabzonspor 3-0 - Scacco Matto - Come Mourinho ha eluso il pressing avversario e l'impatto di Abraham
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La Roma supera i playoff di Conference League eliminando il Trabzonspor grazie ai gol di Cristante, Zaniolo ed El Shaarawy.

LE SCELTE - Nessuna sorpresa per José Mourinho, che schiera un 4-2-3-1 con Karsdorp, Mancini, Ibanez e Vina sulla linea difensiva. A centrocampo, confermata la coppia Cristante-Veretout mentre Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan agiscono alle spalle di Abraham, preferito a Shomurodov (unico ballottaggio della giornata).
Avci risponde con il consueto 4-3-3 con Bakasetas e Hamsik mezzali accanto a Siopis. In avanti, dopo il gol della settimana scorsa, trova la conferma Cornelius con Gervinho a destra e Nwakaeme a sinistra.

SPRINT TURCO - Il Trabzonspor parte subito forte con l'intenzione di mettere pressione alla Roma. Bruno Peres gioca molto alto, volendo attaccare sulla fascia per scodellare cross per Cornelius e volendo anche tenere Mkhitaryan il più basso possibile. 

CONTROMOSSA - I turchi pressano cercando di disturbare la fase di costruzione giallorossa: su indicazione di Mourinho, Pellegrini deve così abbassarsi per dare una linea di passaggio in più alla manovra giallorossa. Mkhitaryan si accentra per occupare lo spazio centrale e si apre uno spazio maggiore di Vina, che spingerà tantissimo offrendo, però, anche un'ottima prestazione in fase difensiva.

CAMBIA LA PARTITA - A metà del primo tempo due episodi cambiano la gara: innanzitutto si fa male Cornelius, che avrebbe dovuto raccogliere i cross di Bruno Peres e di Nwakaeme (sempre pericoloso nell'uno contro uno contro Karsdorp). Pochi minuti dopo, Karsdorp intelligentemente serve Cristante invece di mettere il pallone in mezzo e Cristante fa partire un colpo da biliardo che va in buca all'angolino.

TERZINI ALTI - Gli ospiti perdono fiducia e la Roma prova a chiudere i conti: Karsdorp e Vina si alzano di più in fase di costruzione, con Mancini e Ibanez che rimangono dietro, aiutati da Cristante. In particolare, l'uruguaiano viene spesso trovato o con improvvisi cambi di gioco (una delle costanti del gioco di Mourinho) o con filtranti precisi da parte di Veretout. Vina trova lo spazio che Mkhitaryan lascia libero, preferendo accentrarsi. L'armeno prova anche ad attaccare il corridoio sinistro mentre Pellegrini, che svaria per tutto il fronte offensivo, attacca il corridoio destro e sfiora il gol con una bella girata al volo.

ABRAHAM - Il centravanti inglese ricopre molteplici funzioni nello scacchiere giallorosso: subito inseritosi come fosse un veterano, l'ex Chelsea è il terminale delle palle lunghe da dietro, fa da rifinitore come quando serve a Mkhitaryan un delizioso pallone nello spazio, si traveste da centrocampista di rottura quando insegue un avversario nella propria metà campo, fa il terzino per coprire Karsdorp dopo gli sviluppi di un calcio piazzato e fa il bomber quando, con una frustata di testa, colpisce il palo. Impatto pazzesco.

RIPRESA - Avci ne ha abbastanza di Gervinho dopo i primi 45 minuti e butta nella mischia Omur, un calciatore più di palleggio e più tecnico. Più passano i minuti e più la resistanza del Trabzonspor si fa flebile, ad eccezione di due grandi parate di Rui Patricio a inizio secondo tempo. Un'altra caratteristica della Roma targata José Mourinho è la rapidità nell'attaccare la squadra avversaria: dopo aver lanciato nello spazio Vina nel primo tempo, nella seconda frazione di gioco Veretout pesca Zaniolo in profondità: il talento italiano brucia il suo diretto avversario e fa il 2-0. Il gol chiude la partita, la Roma continua a gestire il risultato senza scoprirsi e l'ultima mezz'ora è una passerella per i giallorossi.