Una Roma tranquilla

30.04.2019 18:15 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Una Roma tranquilla

La prima notte da quarta in classifica della Roma 2018/2019 arriva dopo un pomeriggio decisamente tranquillo, reso tale dai due gol siglati nei primi nove minuti della sfida contro un Cagliari non certo arrembante, contro cui anche il redivivo Javier Pastore ha avuto tempo per sfornare le sue giocate (e si è visto, perché la qualità del Flaco è forse l’unica sua caratteristica che non può essere in alcun modo messa in discussione), e che non ha quasi impegnato Mirante (altro clean sheet, il terzo nelle ultime quattro partite) anche in quei momenti in cui il ritmo è sceso anche sotto il consentito. Perché di quei momenti ce ne sono stati anche questa volta, ed è su quelli che Ranieri deve lavorare in vista delle ultime quattro, fondamentali, partite della stagione. Su quelli e sulla precisione sottoporta, un po’ mancata sul 2-0, anche a causa dei soliti pali e di un Cragno che, chissà, magari rivedremo più presto del previsto occupare di nuovo le porte dell’Olimpico. Si inizia dalle cose non positive, ma di cose piacevoli se ne sono viste comunque tante: la più piacevole è una affidabilità in aumento progressivo al passare dalle partite, che è un po’ quello che si chiedeva a Ranieri dal giorno 1 della sua seconda avventura giallorossa. Si è spesso detto - anche su queste pagine - che non serviva chissà cosa, con questo materiale a disposizione, per ottenere il quarto posto; senza fare chissà cosa Ranieri ha ottenuto tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque partite e, sfruttando un campionato che in quella zona di classifica spesso tende ad aspettare le varie contendenti, ha tenuto la Roma in carreggiata per arrivare al traguardo. Un trend positivo da cui trarre fiducia - che spesso è mancata, anche e soprattutto nell’arco della stessa partita - per le prossime gare, ma senza mai pensare che la malattia che ha colpito la squadra in questa stagione sia stata del tutto debellata: basta un niente, specie con così tante squadre in lizza per il biglietto che vale la Champions League, per ricadere nelle vecchie difficoltà. Ritrovare tranquillità, che troppo spesso è mancata, ma non esserne troppo avidi: è questo il modo migliore per centrare l’obiettivo.