Aspettando la Champions... Roma-Manchester United 2-1

24.08.2014 13:00 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Aspettando la Champions... Roma-Manchester United 2-1
Vocegiallorossa.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Con la Roma tra le prime otto d’Europa, e l’Inter ormai irraggiungibile in campionato i tifosi sognano di proseguire ancora il cammino nella coppa dalla grandi orecchie. L’urna di Nyon contiene palline con nomi abbordabili come quelli del PSV Eindhoven, del Milan, cui i giallorossi si sono dimostrati superiori sia in campionato che in Coppa Italia, o del Valencia, già affrontato nella fase a gironi, e altri più complicati come quelli del Bayern Monaco e delle tre inglesi Chelsea, Liverpool e Manchester United. I giallorossi non sono fortunati e incappano proprio nei Red Devils, forse la squadra più attrezzata del torneo con un Cristiano Ronaldo pronto alla definitiva consacrazione, un Wayne Rooney ormai sbocciato del tutto e mostri sacri come Ferdinand, Scholes, Giggs e quell’Ole Gunnar Solskjaer che aveva consegnato la coppa a Ferguson nell’indimenticabile finale di Barcellona del 1999 contro il Bayern.

Nell’ambiente c’è comunque voglia ed entusiasmo di confrontarsi da underdog contro un avversario di questo calibro per la prima volta, anche se Spalletti deve fare i conti con le assenze: non ci sono pilastri come Pizarro (squalificato), Aquilani e Tonetto e la rosa corta costringe il tecnico a portare in panchina gli inesperti Rosi, Faty, Defendi e Okaka, riducendo al minimo le risorse da cui attingere a gara in corso. Dall’altra parte, Ferguson conosce perfettamente le abilità offensive dei giallorossi e propone un sobrio 4-4-2 puntando a non alzare troppo il ritmo per non dare chance negli spazi ai suoi avversari; questo lascia gioco alla Roma che però nella prima mezz’ora non va oltre a un calcio di punizione di Chivu fuori bersaglio e una conclusione di Totti parata da van der Sar. Il piano di Ferguson sembra dunque funzionare, ma poco oltre la mezz’ora Paul Scholes, già ammonito, atterra imprudentemente Totti e si fa cacciare da Fandel, lasciando i suoi in dieci con ancora oltre un tempo da giocare e permettendo ai giallorossi di guadagnare progressivamente campo e di sciorinare il proprio gioco: Perrotta guida un contropiede scambiando con Totti, poi cede a Taddei che prende campo e calcia da fuori, impegnando van der Sar alla parata in angolo. La squadra di Spalletti non perde tempo: Mancini batte subito per Totti, che attrae a sé un difensore e restituisce al brasiliano che riesce a prendere il fondo e giocare dentro dove c’è Taddei, che calcia di sinistro trovando la deviazione di Brown che mette fuori causa van der Sar, con la palla che va a baciare la rete. Un gol che fa esplodere d’entusiasmo l’Olimpico, ma che manda leggermente fuori giri i giallorossi, con Perrotta che prende un giallo sciocco che gli impedirà di giocare il ritorno.

Ad avvio ripresa la Roma prova ad approffittare della superiorità numerica per ampliare il vantaggio: occasioni ancora per Taddei, Totti e Wilhelmsson, ma la palla non entra e i giallorossi, sbilanciati in avanti, vengono puniti: contropiede dei Red Devils con Solskjaer che cambia da destra a sinistra per Rooney, che controlla di petto e trafigge Doni. Un gol pesantissimo, subìto in casa e con un uomo in più, una vera e propria mazzata nell’ottica del doppio confronto a cui Spalletti prova a rispondere con l’unica risorsa offensiva di cui ancora dispone, quel Mirko Vucinic al suo primo tormentato anno di Roma, con tanti problemi fisici, poca fiducia e un solo gol segnato fino a quel momento, al Siena. Ed è proprio il montenegrino a far esplodere nuovamente l’Olimpico: Mancini calcia forte dai venti metri trovando l’opposizione di van der Sar che però respinge solamente e Vucinic d’istinto va in scivolata scaraventando la palla in rete per il nuovo vantaggio romanista. Totti e compagni cercano nuovamente di capitalizzare il momento creando ancora delle palle gol per andare a Old Trafford con un vantaggio più consistente, ma c’è imprecisione e il risultato non cambia fino alla fine. È una vittoria che paradossalmente lascia tanto rammarico che poi si concretizzerà nella disastrosa serata di sei giorni dopo, ma che resta una di quelle serate che hanno fatto sognare i tifosi giallorossi come può accadere solamente in questa competizione.

ROMA - MANCHESTER UNITED 2-1
Stadio Olimpico, mercoledì 4 aprile 2007

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Chivu, Panucci; De Rossi, Perrotta; Wilhelmsson (62’ Vucinic), Taddei (82’ Rosi), Mancini; Totti.
A disp.: Curci, Faty, Defendi, Ferrari, Okaka.
All. Luciano Spalletti

 

MANCHESTER UNITED (4-4-2): van der Sar; O’Shea, Ferdinand, Brown, Heinze; Cristiano Ronaldo, Carrick, Scholes, Giggs (77’ Saha); Solskjaer (72’ Fletcher), Rooney.
A disp.: Kuszczak, Smith, Dong, Richardson, Eagles.
All. Sir Alex Ferguson

Arbitro: Herbert Fandel (GER)
Assistenti: Carsten Kadach (GER) - Volker Wezel (GER)
IV Ufficiale: Peter Sippel (GER)

Marcatori: 44’ Taddei, 60’ Rooney, 66’ Vucinic.
Ammoniti: Scholes, Perrotta, Solskjaer, Heinze.
Espulsi: Scholes per doppia ammonizione.