Roma-Tor Sapienza 12-0 - Top & Flop

19.07.2019 12:41 di Simone Valdarchi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Simone Valdarchi
Roma-Tor Sapienza 12-0 - Top & Flop

TOP

BUONA LA PRIMA
53 giorni dopo Roma-Parma, i giallorossi tornano in campo. Mister Fonseca al posto di Ranieri, qualche volto nuovo in campo e nella dirigenza. La stagione 2019/20 prende sempre più forma, tra speranze e qualche certezza. La Roma affronta e batte il Tor Sapienza per dodici reti a zero. Il test risulta essere un buon allenamento e l'assenza di infortuni al novantesimo è positiva. L'avversario è di basso livello, così come la rapidità della gara, ma il fraseggio a due tocchi riesce a rendere il tutto più movimentato e utile al fine della preparazione.

IMPRONTA PORTOGHESE - Sono bastati pochi giorni di ritiro a Paulo Fonseca per trasmettere qualche concetto di tattica al suo gruppo. Il 4-2-3-1 romanista è come ci si aspettava: terzini molto alti a dare ampiezza alla manovra, esterni d'attacco che si accentrano, un centravanti mobile e la costante pressione sul possesso palla avversario. Come detto anche dal tecnico nel postpartita, ci sono ancora diversi aspetti da migliorare, ma il tempo c'è e i presupposti sono incoraggianti.

FLACO A TUTTO CAMPO - Uno dei peggiori della scorsa stagione è stato senza dubbio Javier Pastore. L'argentino, arrivato un anno fa e accolto con gioia dalla piazza romana, non è riuscito mai a ripetere quanto di buono fatto altrove. Nel sistema di gioco di Fonseca, il Flaco si può ritagliare uno spazio importante, gestendo il palleggio con le sue doti naturali. Contro il Tor Sapienza gioca per i primi 45 minuti e fa girare bene la squadra. Si muove in diverse zone del rettangolo verde, offrendo ai compagni sempre un passaggio sicuro. È vero che i ritmi lenti dell'amichevole lo hanno agevolato, ma Pastore può rappresentare una risorsa importante nella rosa giallorossa.

TRAFFICO SULLA DESTRA - In 90 minuti sono scesi in campo ben 4 terzini destri: Karsdorp, Santon, Bouah e Florenzi. L'ex Inter è stato adattato al centro della difesa, in coppia con Juan Jesus, mentre il capitano romanista è tornato ad occupare il ruolo di esterno offensivo, come ai tempi di Garcia. Da Trigoria fanno sapere che il nuovo allenatore sta valutando tutti i giocatori a disposizione, prima di prendere decisioni sul loro futuro e la fascia destra è una delle zone in cui la Roma è più coperta. In attesa di sviluppi di mercato, Fonseca si gode l'abbondanza.

CON L'ENTUSIASMO DI ANTONUCCI - Allenatore e direttore sportivo hanno ripetuto più volte di voler vedere entusiasmo e disponibilità da parte di chi indossa la maglia della Roma. Mirko Antonucci oggi ha incarnato queste due qualità, adempiendo alle richieste di Fonseca e risultando il migliore in campo. Il classe '99, di ritorno dal prestito a Pescara, si sta allenando con la prima squadra. Probabilmente non sarà al centro dei piani della società, ma sicuramente il suo atteggiamento può essere d'esempio al resto della squadra.


FLOP

PAU, L'UNICO SPETTATORE - 
Partita a porte chiuse, nessuno spettatore in tribuna, uno solo in campo: Pau López. Il nuovo portiere difende i pali per la prima frazione, ma non riesce a toccare nemmeno per una volta la sfera con le mani. Un test allenante per tutta la squadra, tranne che per lui. Poco male, la gara di oggi può comunque essere utile all'ex Betis che ha cominciato a comunicare con il resto della squadra in italiano, come aveva promesso in conferenza stampa. Per il resto, ci penseranno a partire da domani Savorani e i prossimi impegni che lo coinvolgeranno decisamente di più.