Roma-Genoa 3-2 - Top & Flop

17.12.2018 19:05 di Luca d'Alessandro Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
Roma-Genoa 3-2 - Top & Flop

TOP 

VITTORIA - Alla fine rimarranno soltanto i 3 punti e almeno una settimana di quiete prima di affrontare CR7 e la sua Juventus allo Stadium. In maniera rocambolesca, voluta, fortunata, non importa. Non importa neanche vedere la classifica, una classifica che vedeva, al fischio iniziale del match, la Roma nella parte destra tella tabella. Tre punti e in poltrona per vedere cosa faranno Lazio e Milan. 

PRIMO LAMPO - Vero lampo di Justin Kluivert. Esempio "lampante" del discorso fatto nelle puntate precedenti: dai giovani non ci si aspetta la continuità nell'arco dei 90', figuriamoci da una partita a un'altra, però nel corso del match, devono far intravedere e giocarsi la carta powerplay con il meglio che offre la casa. L'olandese fa esattamente questo: prende palla sulla trequarti, aziona il turbo, entra in area e lì l'upgrade, nonostante la palla gli rimbalza male sul sinistro, riesce a chiudere un destro preciso e potente. 

PROGRESS WITH WORK - Cambia tutto in casa Cristante, da work in progress nel suo nuovo ruolo a progressi con il duro lavoro. Lui ha questo calcio importante che limitarlo a fare il mediano è una blasfemia calcistica. Appena riesce a sganciarsi un po', sale in cattedra e riesce a trovare dapprima un 1-2 con Kluivert e trafiggere Radu, poi è abile a fiondarsi sul destro di Kolarov, peccato trova solo il palo col tap-in.

 

 

FLOP 

SAPONETTA - Giornata peggiore poteva esserla per lo svedese soltanto in caso di sconfitta. A vedere il bicchiere mezzo pieno, la Roma, nonostante la forma di ieri di Olsen, è riuscita ha vincere il match. A vederlo mezzo vuoto, si capisce quanto ci sia ancora da migliorare sulla tecnica di base: sul primo gol manca il ginocchio a terra a sostegno della presa (ove non arrivano le mani, tampona il ginocchio a terra), tecnica base. Sul gol annullato dal VAR di Lazovic forse fa ancora peggio. 

PERSEVERARE È DIABOLICO - Stessa porta, stessa occasione sul piede forte dove occorre semplicemente calciare in rete. Come contro il Real Madrid, Under sceglie la via della testa bassa sul pallone e tiro di potenza, non guardando portiere e porta. 

ANSIA DI VINCERE, SALVA IL VAR - Qualche minuto dopo il terzo gol di Cristante arriva la mossa di Di Francesco: fuori una punta, dentro Santon. La squadra impaurita, coi fantasmi di Cagliari in testa, sente il peso di tutti i 5' di recupero concessi. Entra Schick, non serve a tenera alta la squadra, ci prova Fazio a restare 1 minuto e mezzo a terra, in tanto il tempo passa, ma i brividi di freddo dentro l'area di rigore giallorossa non sono paragonabili al gelo dell'Olimpico negli altri settori. Ultima azione: cross in area Pandev spinto, si gioca, il fantasma del VAR è lì pronto all'on field review, tutto tace. La Roma ha vinto.