Empoli-Roma 0-2 - Top & Flop

07.10.2018 20:56 di Luca d'Alessandro Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
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Empoli-Roma 0-2 - Top & Flop

TOP 

DAMMI I TRE PUNTI, NON CHIEDERMI NIENTE - Bello l'Empoli, bravo Andreazzoli, bella la boiserie, ma i tre punti vanno alla Roma. Non una bella Roma, non una bella partita. Un altro segnale in casa giallorossa si sia invertita la rotta. Quarta vittoria consecutiva, terza in campionato e una classifica che pian piano sta tornando accettabile per le potenzialità della squadra. 

CORAZZIERI - L'arma d'elite. Ogni calcio piazzato, nell'area avversaria si presentano Dzeko, Fazio, De Rossi, Nzonzi, Manolas, il risultato è che la Roma sia la squadra in Serie A ad aver segnato di più sulle palle inattive. 

LO SPECIALISTA - Per chi lo segue fin dalla Primavera non è una novità. Lorenzo Pellegrini è sempre stato uno dal piede buono, specialista di calci piazzati, rigori, corner. Dopo l'assist per il 3-1 di Fazio nel derby, calcia, in maniera molto tagliata e precisa, la punizione dalla quale scaturisce il vantaggio di Nzonzi.

1 SU 4 - La rinascita della Roma parte dalla difesa. Un solo gol nelle ultime partite (regalato da Fazio a Immobile) denota il netto miglioramento di coesione di squadra. L'esempio dell'importanza del dato è proprio la partita contro l'Empoli, se riesci a non subire gol (anche in maniera fortunosa) alla fine la zampata del campione può valere tre punti preziosi. 

 

FLOP 

NON SEMPRE HAI CONTRO CICCIO - Adesso ci scherziamo, perché alla fine la Roma è riuscita a far sua la partita, ma ci fosse stato un Piatek al posto di Caputo, con molta probabilità, staremmo parlando di una "ricaduta" della squadra di Di Francesco, dopo le belle vittorie contro Frosinone, Lazio e Viktoria Plzen. 

PILE SCARICHE - Normale che sia così, dopo tanto sforzo, mentale e fisico, aver stretto i denti e giocato al 110% per uscire fuori dalla crisi, in molti hanno palesato stanchezza fisica. Questo spiega il secondo tempo di sofferenza dei giallorossi, con Pellegrini e Ünder arrancanti sugli avversari, incapaci neanche di prendere ammonizioni per trattenuta, per aver esaurito completamente le forze.