Cagliari-Roma 2-2 - Top & Flop

09.12.2018 22:03 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Cagliari-Roma 2-2 - Top & Flop

TOP 

JACK (B)RYAN - L'INIZIAZIONE - Parafrasando il film di Kenneth Branagh, la nota positiva della Roma degli ultimi tempi è la crescita di Cristante nel suo nuovo ruolo di mediano. Il finale thrilling della partita non deve far dimenticare quanto fatto dal numero 4 giallorosso, autore del primo gol con uno splendido tiro da fuori area.

UN'OMBRA CHE SI ALLONTANA - Quella di Alisson con la quale era approdato Robin Olsen in estate. Il portiere svedese, allenato da Marco Savorani, è ormai una certezza e tiene a galla i suoi finché può.

 

FLOP

MALEDETTA FOLLIA - Qua invece parafrasiamo il film dello scorso gennaio di Carlo Verdone, tra l'altro tifoso giallorosso. Da "Benedetta follia" a "Maledetta follia" il passo è brevissimo. Cambi sbagliati, mentalità, giocatori, ambiente: risulta veramente difficile spiegare come la Roma sia riuscita a pareggiare il match in quella maniera. Inoltre, non è nemmeno una novità qui a Cagliari: nel 2009/2010 i sardi rimontarono due volte nel recupero, togliendo due punti forse decisivi ai giallorossi di Ranieri in chiave scudetto e nel 2016/2017 la seconda Roma di Spalletti subì lo stesso epilogo.

CRAGNO VS ZANIOLO 2-0 - Il Cagliari e i propri tifosi si coccolano l'Uomo Cragno, che per l'ennesima volta in stagione si dimostra come uno dei portieri italiani più promettenti. Il buon Zaniolo prova due volte a impensierirlo, ma l'estremo difensore sardo è strepitoso a mantenere il 2-0. Saranno parate decisive...

MINUSCOLA CON LE PICCOLE - Atalanta (casa), Chievo (casa), Bologna (trasferta), SPAL (casa), Udinese (trasferta) e Cagliari (trasferta): su 18 punti disponibili contro queste squadre cosiddette "piccole", la Roma ne ha totalizzati appena 3. Piccolissima, praticamente minuscola.

SCHICK SOLO DI NOME - Può sembrare ingeneroso prendersela solo con il numero 14, ma si è detto più volte che il talento di Schick andava giudicato dopo aver visto il giocatore con una certa continuità. Da Roma-Sampdoria dell'11 novembre, l'attaccante ceco ha sempre giocato titolare ma la sola rete contro i blucerchiati e la parziale, buona prestazione con l'Inter non basta. Ancora una volta risulta poco cattivo sotto porta ed è l'attaccante che, clausole comprese, è il più pagato della storia della Roma...