Scacco Matto - Roma-Chievo 3-1, i giallorossi sfoggiano un nuovo vestito

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 10426 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
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Scacco Matto - Roma-Chievo 3-1, i giallorossi sfoggiano un nuovo vestito

Nell’ultima gara del 2016 la Roma batte il Chievo per 3-1, grazie alle reti di El Shaarawy, Džeko e Perotti.

LE SCELTE - Non ci sono Konstantinos Manōlas, Daniele De Rossi e Leandro Paredes nella lista dei convocati di Luciano Spalletti, che vista l’emergenza a centrocampo cambia modulo: davanti a Wojciech Szczęsny ci sono tre difensori, Antonio Rüdiger, Thomas Vermaelen e Federico Fazio, con Bruno Peres ed Emerson Palmieri sugli out. Radja Nainggolan viene retrocesso sulla linea mediana insieme a Kevin Strootman, con Mohamed Salah, Edin Džeko e Stephan El Shaarawy (e non Diego Perotti) davanti. Tante assenze anche per Rolando Maran, che nel suo 4-3-1-2 posizione Valter Birsa alle spalle di Riccardo Meggiorini e Roberto Inglese.

A SCUOLA DI 3-4-3 - I giallorossi mettono in campo i presupposti del modulo scelto da Spalletti in modo scolastico: Strootman si abbassa vicino ai difensori formando un rombo di impostazione per eludere il pressing del Chievo e la manovra offensiva si sviluppa principalmente sulle fasce laterali, con l’attaccante di riferimento che viene a cercare di combinare con l’esterno di centrocampo e l’altro che stringe per accoppiarsi Džeko centralmente. La differenza è nelle esecuzioni: Bruno Peres tende a mandare Salah più in verticale per avvicinarlo alla porta, Emerson Palmieri gioca più vicino a El Shaarawy per effettuare scambi più stretti. Una delle occasioni principali del primo tempo arriva proprio da un buon palleggio a sinistra che manda Emerson Palmieri dentro l’area dal lato corto. La Roma si rende molto più pericolosa rispetto agli ospiti sfruttando anche gli spazi tra i difensori centrali e tra i centrali e i terzini, ma è il Chievo a passare alla prima opportunità: Mariano Izco ha l’opportunità di mettere un bel cross e Bruno Peres sbaglia la diagonale, intuendo malissimo la traiettoria del traversone del clivense e lasciandosi sfuggire Jonathan de Guzmán, che in tuffo mette in porta il pallone. A levare le castagne dal fuoco ci pensa in chiusura di frazione Stephan El Shaarawy, con uno splendido calcio di punizione che regala il pari ai suoi e alla partita un risultato più conforme a quanto visto in campo.

TRE CONTRO TRE - Lo stesso El Shaarawy, all’inizio del secondo tempo, propizia poi il gol del 2-1 sfuggendo alla difesa gialloblu sul suo lato e mettendo basso il pallone che Džeko insacca dopo un batti e ribatti. La susseguente mossa di Maran è la sostituzione di Birsa con Samuel Bastien, che va a destra a centrocampo con Costa, subentrato all’infortunato Izco nel primo tempo, dall’altra parte davanti alla difesa a tre e Rigoni e de Guzmán deputati a turno a dare sostegno alle punte. In attacco Maran spende il suo ultimo cambio facendo entrare Sergio Pellissier al posto di Inglese, per mettere apprensione alla retroguardia giallorossa in verticale: pochi istanti dopo il suo ingresso, il valdostano è già isolato nell’uno contro uno con Rüdiger.

LA BARCA VA - La modifica non frena però la Roma, che continua a manovrare e può anche sfruttare gli spazi che nel frattempo si sono aperti. Con tanti errori sottoporta, però, il rischio è quello di perdere energie nervose: Spalletti lo previene richiamando Salah e inserendo Diego Perotti sulla fascia destra, pronto a servire assist e puntare l’uomo. E proprio da un dribbling di Perotti nasce il calcio di rigore che vale il 3-1 che chiude definitivamente la partita.

LA CHIAVE - La vittoria arriva grazie alla buona interpretazione di un modulo poco utilizzato come il 3-4-3 e alla capacità di rimettersi subito in linea di galleggiamento dopo lo svantaggio, grazie alla prodezza individuale di Stephan El Shaarawy, così come un errore individuale (non l’unico) di Bruno Peres aveva permesso agli ospiti di portarsi avanti.