Scacco Matto - Crotone-Roma 0-2: collettivo e singoli spengono le velleità calabresi

19.03.2018 21:05 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 8092 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Scacco Matto - Crotone-Roma 0-2: collettivo e singoli spengono le velleità calabresi

Stephan El Shaarawy e Radja Nainggolan permettono alla Roma di espugnare l’Ezio Scida e di mandarla alla sosta al terzo posto.

LE SCELTE - Come accadde a dicembre a Verona, dopo il match contro il Qarabag, Di Francesco vara un ampio turnover per l’impegno contro il Crotone. Davanti ad Alisson cambiano due quarti di reparto, con Bruno Peres e Juan Jesus al posto di Alessandro Florenzi e Kostantinos Manōlas nella linea con Federico Fazio e Aleksandar Kolarov. Due cambi a centrocampo, uno forzato per la squalifica di Daniele De Rossi - sostituito da Maxime Gonalons, di nuovo in campo dal primo minuto quasi due mesi e mezzo dopo l’ultima volta - e uno tecnico, con Lorenzo Pellegrini al posto di Kevin Strootman insieme a Radja Nainggolan. Due sostituzioni anche in avanti, con Gérson e Stephan El Shaarawy al posto di Cengiz Ünder e Diego Perotti ai lati di Edin Džeko. 4-3-3 anche per Zenga, con Federico Ricci, Marcello Trotta e Andrea Nalini davanti.

 

 

 

PRIMA IN TANTI - Il Crotone inizia pressando alto, ma poi si compatta in pochi metri e si dispone basso davanti al suo portiere, cercando di avviare le ripartenze sui due esterni offensivi, uno dei quali viene poi occupato da Adrian Stoian visto l’infortunio di Nalini, sostituito da Andrea Barberis. Per rompere la scatola difensiva, la Roma avrebbe bisogno di saltare l’uomo, ma non ci sono né Perotti, né Ünder e gli altri sono poco ispirati; l’alternativa è cercare di combinare in velocità, ma diversi elementi (Gonalons e Gérson su tutti) impiegano un tempo in più per giocare il pallone e alzarlo significa perderne il controllo, visto il forte vento che soffia sul campo. Ciononostante, alla prima occasione in cui si riesce a innescare un’azione manovrata la Roma passa: Gonalons ha il tempo di alzare la testa e di vedere il movimento di Pellegrini, che si sposta nel mezzo spazio occupato da El Shaarawy che percorre la strada opposta; Faraoni è costretto a cambiare in corsa tre uomini da marcare e Kolarov è libero di crossare, dove nel frattempo il Faraone completa insieme a Džeko il due contro due con i centrali difensivi, superati dalla traiettoria del traversone che il 92 devia in rete per il vantaggio con cui si chiude il primo tempo.

POI DA SOLO - Nel secondo tempo il Crotone trova la chiave per cogliere alle spalle la linea alta della Roma, passando sui due fianchi alle spalle dei terzini, ancora una volta poco aiutati dagli esterni di riferimento: la cosa rimette in partita il Crotone e aumenta gli errori tecnici della Roma, uno dei quali - quello di Federico Fazio - rischia di compromettere quanto fatto, con Alisson decisivo su Trotta. Lo stesso attaccante finisce sulla fascia, nel tentativo di Zenga di appesantire il proprio attacco inserendo Simy per Stoian. Da quella parte, Di Francesco risponde inserendo Alessandro Florenzi per Gerson, fornendo maggiore copertura a Bruno Peres, dopo aver già rafforzato il centrocampo con Kevin Strootman per Lorenzo Pellegrini. Il colpo da biliardo di Nainggolan chiude una partita che il Crotone continua a giocare alla ricerca del gol che riaprirebbe la partita, sempre sfruttando le palle alte sui lati, ma andando a sbattere sul muro di Fazio e Alisson. L’ultima mossa di Zenga è l’inserimento di Giovanni Crociata per Barberis, quella di Di Francesco è la sostituzione di Stephan El Shaarawy con Cengiz Ünder, schierato a piede corrispondente sulla fascia sinistra, sempre per dare freschezza agli esterni fino alla fine.