Ventura: "L'episodio con De Rossi a San Siro? Non avevo dato disposizioni affinché entrasse, usato per scaricarmi addosso di tutto"

19.06.2018 09:47 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Ventura: "L'episodio con De Rossi a San Siro? Non avevo dato disposizioni affinché entrasse, usato per scaricarmi addosso di tutto"
Vocegiallorossa.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L'ex CT della Nazionale Giampiero Ventura è tornato a parlare. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport:

"Eppure il progetto stava andando bene perché stavo svecchiando la Nazionale più anziana degli ultimi 50 anni. Ho fatto esordire 14 giocatori nuovi, stavo inserendo i giovani che avrei portato anche al Mondiale. Russia 2018 sarebbe stato il trampolino per Euro 2020, dove saremmo stati tra i favoriti. Venivamo da 7 vittorie e 2 pareggi, i tifosi ci appoggiavano. Ma dopo Madrid cominciò una demolizione senza precedenti, un delitto premeditato mai visto. Da allora fui delegittimato di continuo, individuato come l'unico colpevole. Da allenatore dell'Italia diventai un pungiball. Avrei dovuto dimettermi, invece restai perché ero attaccato alla Nazionale e sentivo che ce l'avremmo fatta. Insigne poco impiegato? Ho valutato l'atteggiamento tattico della Svezia. L'episodio di San Siro con De Rossi? Non avevo dato disposizioni perché entrasse De Rossi, anche questo episodio è stato usato per scaricarmi addosso di tutto. Balotelli? Avevo un'Italia in testa per i Mondiali e lui ne avrebbe fatto parte. Contro Argentina e Inghilterra l'avrei chiamato. Sono incazzato nero e ho dentro un rammarico gigantesco verso i tifosi, che continuo a provare giorno e notte. Ma non sono abbattuto, né depresso: sono carico e voglio tornare ad allenare. Ho ascoltato troppe bugie, per me parlano 35 anni di calcio. Da maestro sono passato mangia bambini, quando è troppo è troppo"