Sabatini: "Nascosto un problema di Iturbe. Pallotta un insicuro. La Roma ti entra nelle ossa"

13.07.2018 09:33 di Redazione Vocegiallorossa Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Sabatini: "Nascosto un problema di Iturbe. Pallotta un insicuro. La Roma ti entra nelle ossa"

Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma approdato adesso alla Sampdoria, ha parlato a Il Corriere dello Sport. Questa una parte delle sue dichiarazioni. L'ex ds giallorosso ha toccato tantissimi temi e l'intervista completa è disponibile nell'edizione odierna del quotidiano romano.

Hai apprezzato l’accoglienza in giallorosso?
«Mica tanto. Sto cercando di guarire dalla malattia Roma. Non me la posso portare dietro tutta la vita…».

Mi dicevi che un giorno fuori dalla Roma avresti smesso.
«Quando l’ho detto lo pensavo. La Roma produce questo effetto nefasto. Ti entra nelle ossa. A seguire, ho lavorato per Suning, non per l’Inter. Poi si torna alla realtà. Solo ora, dopo due anni, riesco a parlare della Roma con un po’ di distacco».

La senti ancora come la tua Roma?
«Dalla cessione di Radja in poi non più. Era giusto cambiare tanto. I cicli finiscono e bisogna capirlo per tempo».

Da ex romanista, ti sei incazzato anche per Nainggolan all’inter?
«Due motivi spiegano questa cessione. I 38 milioni in cassa prima del 30 giugno, di cui 14 restituiti per Santon e Zaniolo. E poi alla Roma erano spaventati. Non ce la facevano più a sopportare i suoi eccessi. Spalletti lo controlla abbastanza bene».

Iturbe? Mistero indecifrabile.
«Iturbe ha avuto un problema che abbiamo tenuto nascosto. Lui partì fortissimo con la Roma. Poi si è probabilmente rotto il crociato posteriore e noi non l’abbiamo operato. Abbiamo scelto la terapia conservativa. Da allora non è stato più lui».

Allegri lo volevi alla Roma.
«L’altro giorno l’ho minacciato: “…Siccome mi accusano di essere un direttore bravino ma che non ha vinto mai niente, adesso tiro fuori dal cassetto il contratto che hai firmato con la Roma”».

Il tuo James Pallotta.
«Un uomo insicuro. Di lui si ricordano solo le smentite».