Burdisso: "A Roma si allenavano come se ti facessero un favore. Totti? Non è un leader in campo"

04.12.2015 17:00 di Luca d'Alessandro Twitter:    Vedi letture
Fonte: La Gazzetta dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Burdisso: "A Roma si allenavano come se ti facessero un favore. Totti? Non è un leader in campo"

Nicolas Burdisso, difensore del Genoa ed ex giallorosso, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport dove è tornato a parlare dei suoi trascorsi a Trigoria:

Pensa che Totti rappresenti solo una fortuna per la Roma o ne sia stato anche un limite, come dice qualcuno?
«Francesco è fantastico e non può mai essere un limite, ma non si è mai fatto delle domande. Non si è mai chiesto se fosse stato meglio giocare per 15 anni alla Roma e vincere oppure per 20 e non farlo. Calcisticamente non è un leader che trascina in campo. De Rossi è stato troppo buono, non ha mai voluto scavalcarlo».

Con quale allenatore si è trovato meglio?
«Direi Carlos Bianchi, ma sono stato fortunato, ho lavorato anche con Maradona, Montella, che era bravissimo e non l’avrei mai mandato via dalla Roma, e anche Luis Enrique. Guardi che se il Barcellona vince, non è solo merito dei tre davanti. Ricordo quando nei preliminari con lo Slovan lui sostituì Totti e fummo eliminati. Avevamo in campo tanti ragazzi e c’era bisogno di Francesco. Io quando vidi il cambio scossi la testa. Il giorno dopo Luis mi disse: “Non farlo più”. Aveva ragione lui. Ha portato a Trigoria la cultura del lavoro. A Roma sembrava che quando si allenavano ti facessero un favore. Ricordo che Spalletti e Montella impazzivano di rabbia. Vincenzo usava i gps e alla fine diceva: “Avete lavorato in modo imbarazzante”».