Di Francesco: "Il fatto di non accontentarsi dev'essere il marchio di fabbrica di questa squadra. Pastore? Gli serve il ritmo partita, ci farà togliere soddisfazioni"

20.08.2018 08:50 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Di Francesco: "Il fatto di non accontentarsi dev'essere il marchio di fabbrica di questa squadra. Pastore? Gli serve il ritmo partita, ci farà togliere soddisfazioni"
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Di Francesco a Sky Sport

Gol capolavoro di Dzeko? Ho pensato che sbaglia quelli facili, ma ci ha abituato alle prodezze. Kluivert ha cambiato la partita? Nel primo tempo meglio nel palleggio ma poco bravi nel passaggio finale. Nel secondo abbiamo sofferto, i 3 cambi sono entrati alla grande. Kluivert me lo aspetto pronto, ancora deve capire bene come smarcarsi ma può fare male come oggi. Passaggi a vuoto? Sapevamo che non era facile contro il Torino. Le squadre sono agguerrite e noi dobbiamo essere più bravi a sbloccarla subito. La mia squadra ha un atteggiamento offensivo, dobbiamo migliorare in tutte e due le fasi. In difesa abbiamo fatto bene, siamo stati poco lucidi davanti. Non voglio parlare di bocciature o promozioni, dico solo che tutti devono crescere. Le milanesi fanno più paura? Si sono rinforzate, l’Inter si è rinforzata tanto ma si fanno tante chiacchiere, io ho tanti ragazzi nuovi che sono arrivati e che devono migliorare come Pastore, è stato forse meno qualitativo ma ha avuto desiderio di fare bene. Il Flaco può essere un trequartista o una mezzala nel mio modo di giocare, per me cambia poco perché ha tanta qualità e ha bisogno di giocare, sono contento della sua predisposizione alla squadra. Deve migliorare nel palleggio, è stato però bravo in altre occasioni. Roma più forte dell’anno scorso? Mi auguro che lo diventi, ma le chiacchiere stanno a zero. Abbiamo ceduto due giocatori importanti ma sono stati sostituiti. Olsen, a parte quella piccola incertezza, ha avuto grande dimestichezza con il pallone e per questo sono felice”.

Di Francesco a Roma TV

"Siamo stati bravi e fortunati nel finale anche se potevamo fare meglio nel primo tempo. Una squadra come la nostra dev'essere più pericolosa rispetto a quello che ha creato. Sostituzioni? Abbiamo dei ragazzi che diventeranno dei campioni, ma le altre fanno così. Conta più lo spirito di squadra, il desiderio di aver voluto la vittoria nonostante fossimo arrivati. I cambi ci hanno dato freschezza e lucidità che ci hanno fatto vincere. Olsen? Sono contento della prestazioni sua. È stato bravo nella gestione con la palla trai piedi, nonostante quella piccola incertezza. Pastore? Se ne parlerà tanto. Non è stato qualitativo, meno lucido, ma con lui ci toglieremo grandi soddisfazioni, al di là della posizione. Quando sbagli le cose più semplici devi ritrovare soltanto il ritmo partita. Dobbiamo migliorare determinati meccanismi. Puoi avere grandi qualità, ma se non vai con la cattiveria giusta... Edin ha avuto 4 occasioni nel primo tempo, ma non è stato lucido, nel finale ha fatto gol. Sapevo delle difficoltà nostre sul piano fisico. Questa è un'altra squadra dispetto a quella di un anno fa contro l'Atalanta. Dobbiamo migliorare a livello qualitativo e tecnico. Vincere che forza dà? Importante, ci dà forza, fiducia. Se il Toro avesse pareggiato non avrebbe rubato nulla. Il fatto di non accontentarsi dev'essere il marchio di fabbrica di questa squadra. Non vogliamo accontentarci e giocare sempre per vincere. Pressing? Abbiamo rubato palle nella loro metà campo. Andate a vedere i lanci lunghi del Torino, è facile saltare la prima pressione in questo modo". 

Di Francesco in conferenza stampa

"La vera Roma la vedremo tra un po’? Mi sarei preoccupato del contrario. Tutte le squadre devono ancora migliorare qualcosa. Voglio vedere chi è arrivato a fare le partite già perfetto fisicamente e dal punto di vista tattico. Sono contento per i tre punti, è stata una partita molto difficile contro una squadra in salute, organizzata e determinata.Sono convinto che sarà un campo difficile per tante squadre. Scudetto obiettivo stagionale? Porsi limiti non è corretto. Dobbiamo pensare a migliorare e poi il campo darà le sue risposte. Non penso che la prima giornata possa determinare la prima, la seconda e la terza in classifica. Non c’è un quadro generale ben definito ma è normale che noi lotteremo per stare tra le prime e stare là davanti il più possibile. Pastore?  Io penso che domani sarà l’argomento principale di tutta Roma e ne sono contento così vi rispondo subito. Sono convinto che lui ci farà togliere grandi soddisfazioni. Ha bisogno di giocare. Oggi non è stato pulito nella sua qualità migliore: la tecnica. Non è stato lucido rispetto a quello che ci aspettiamo e lui vuole. Ha però grande disponibilità e dedizione, oggi ha fatto la mezz’ala di sacrificio ma sono convinto che giocando, e dando continuità, ci potrà dare qualità. Può giocare anche esterno alto che alla fine diventa una sorta di trequartista tra le linee. Mi dà tante soluzioni. Sono soddisfatto della sua predisposizione ma ovviamente non posso dire che abbia fatto una partita eccellente perché so quanto ci può dare di più. Rivisti fantasmi dello scorso anno? Oggi non ho rivisto la cattiveria. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio del Torino, abbiamo avuto più occasioni, ma non siamo stati concreti. Il Torino ha avuto occasioni importanti in ripartenza e sappiamo che queste cose nel calcio possono succedere. Devo dire che siamo stati determinati nell’ultimo passaggio e anche un po’ sfortunati nei pali. Queste partite rischi di perderle perché poi nel secondo tempo il Torino ha fatto molto bene, soprattutto nei primi 20-25 minuti, e questo poteva determinare il risultato. Elogi sui social per Kluivert? I social non mi interessano, spesso li rovinano i giocatori. Ha fatto bene, è giusto elogiarlo ma deve crescere e migliorare ancora tanto. Deve imparare a muoversi tra le linee, cosa che ancora non sa fare. Che abbia talento è indiscusso, come ce lo hanno tanti altri giocatori. Deve ancora lavorare tanto ma ce lo teniamo stretto. Io credo che sia stato promosso ma non ne facciamo un campione quando deve ancora crescere. Risposte dalla difesa? Qualche errore l’abbiamo commesso ma ci può stare quando giochi sempre alto e sei sempre aggressivo. Qualche lettura la potevamo fare un pochino meglio ma principalmente abbiamo fatto qualche errore di uscita in palleggio che ha permesso al Torino di ripartire. Nell’insieme generale la linea si è mossa abbastanza bene. Le scelte? Nella condizione generale ero in difficoltà perché vedo tutti in grande crescita. Cercavo un po’ di sicurezza in più anche perché era la prima di campionato e sapevo che era una squadra difficile. Ho messo i giocatori che avevano più conoscenza del campionato e di quello che chiedo io. La condizione di chi è entrato dalla panchina è ottima e mi sono trovato in difficoltà a scegliere. Non è stata una scelta di gerarchia ma di giocatori che avessero maggiori conoscenze delle mie richieste".