Stadio, Frongia: "C'è interesse convergente, la riduzione delle cubature è oggetto di discussione"

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 8020 volte
Fonte: Radio Radio
Stadio, Frongia: "C'è interesse convergente, la riduzione delle cubature è oggetto di discussione"

L'Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili di Roma, Daniele Frongia, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio per parlare della riqualificazione dello Stadio Flaminio e dello Stadio della Roma.

Sullo Stadio Flaminio.
“L’amministrazione gli deve dare nuova vita, anche se ha diversi vincoli. È stato molto importante iniziare a lavorare sulla famiglia Nervi. Ho letto molte notizie, effettivamente devo confermare che c’è l’interesse da parte di molti soggetti. Questo è un segnale positivo, però dobbiamo arrivarci. Non siamo ancora in condizione di fare un bando, dobbiamo capire lo stato di salute dello stadio. Parteciperemo a un concorso internazionale per avere dei fondi che utilizzeremo per farlo e capire cosa possiamo richiedere ai soggetti che parteciperanno al bando. Ci siamo dati delle scadenze intermedie per lavorare a una richiesta forte, la scadenza formale è il 1° marzo. Poi ci sarà del tempo da parte della commissione per assegnare questi fondi di ricerca”.

Sulle dichiarazioni di Ferrero.
“Sono contento del suo interesse, ci fa piacere che abbia riconosciuto dell’umanità nella nostra sindaca. Potrà partecipare, stiamo lavorando a un passaggio preliminare che è molto importante, parliamo di un’importante opera architettonica, bisogna capire che interventi fare. Attualmente lo stadio è una giungla, sarebbe pericoloso. Bisogna capire a che punto siamo, poi fare un bando a cui i soggetti potranno partecipare con le proprie idee e le proprie risorse”.

Cosa vuol farne il Comune?
“L’attuale destinazione d’uso è quella sportiva, la destinazione futura sarà sportiva. Prevalentemente, se non esclusivamente, sportiva. Sicuramente l’amministrazione ha le idee chiare sull’utilizzo dell’impianto. In gestione alla Lazio? Ho avuto diverse interlocuzioni col presidente Lotito, abbiamo parlato di diversi argomenti. Non è stata avanzata alcuna richiesta specifica. Ciò non toglie che ci sarà un percorso partecipato in cui molti, e penso anche la Lazio, daranno il proprio contributo”.

Riqualificando il Flaminio si manda in malora l’Olimpico?
“L’Olimpico è di proprietà del CONI, ma l’osservazione è pertinente, ce la siamo posta per quanto riguarda lo Stadio della Roma”.

Sulla possibile acquisizione del Flaiminio da parte del CONI.
“Con loro c’è un rapporto quotidiano, abbiamo appuntamento tra gennaio e febbraio”.

Tempistiche?
“Il progetto è ambizioso e partiamo da una situazione disastrosa, se dessi date sarei poco serio. C’è anche un contenzioso, preferirei rispondere a questa domanda una volta avviato il progetto, che non riguarda solo lo stadio ma l’intera area, l’intero quartiere. Anche in un’ottica e una filosofia nerviana dobbiamo pensare al di fuori dell’impianto, i progetti prevedevano parchi e piccoli boschi. Anche il Palazzetto è in situazione molto grave, nelle aree sottostanti la situazione è drammatica. I lavori del concessionario sono stati richiesti da noi, poi lì non gioca solo il basket ma anche la pallavolo. Vogliamo portare avanti questo progetto nelle more del nuovo bando. L’elemento positivo è che riusciremo a riqualificare il Palazzetto, a bilancio c’è la cifra che ci consentirà di farlo”.

Se lei dovesse fare un pronostico, vedremo prima il nuovo Stadio della Roma o la riqualificazione della zona del Flaminio?
“Secondo me portano male questi pronostici. Ricordo quando Marino promise per il 2017 il calcio d’inizio di Totti nello Stadio della Roma. Direi prima di andare avanti con i progetti, poi parliamo ben volentieri. Sono il primo interessato a dare tempi certi. Sicuramente lo Stadio della Roma è più avanti, siamo nella fase finale della Conferenza dei Servizi”.

Secondo lei si farà lo Stadio della Roma?
“Direi che in base a quello che abbiamo visto negli ultimi mesi c’è un interesse convergente di proponente e Roma Capitale”.

Le sue idee collimano su quelle dell’assessore Berdini?
“Seguo con un certo interesse questa presunta contrapposizione tra chi è contro lo stadio e chi è a favore dello stadio, in realtà sia la Giunta che i consiglieri si muovono in modo compatto. Voto alla mano si sono dimostrate chiacchiere, la compattezza che c’è rende tutto più veloce, non c’è un rallentamento dovuto a correnti interne”.

Le posizioni della Roma e di Berdini sembrano in grande contrapposizione…
“C’è una discussione ma non una contrapposizione, c’è stato un incontro con la sindaca, Berdini e i proponenti. Il prossimo incontro importante sarà quello della Conferenza dei Servizi del 12 gennaio, la posizione dell’amministrazione sarà formalizzata con atti di Giunta e di Consiglio”.

Cosa è andato a riferire il dott. Baldissoni al Presidente Pallotta?
“Io ho partecipato solo all’inizio dell’incontro, non so esattamente il contenuto completo e ignoro del tutto cosa andrà a dire Baldissoni a Boston”.

Ci sarà la riduzione delle cubature?
“È oggetto di discussione tra le parti, ci sarà anche la Conferenza dei Servizi, non saprei che altro dire”.