Totti: "Vincere lo scudetto a Roma è come vincerne 10 da altre parti. Diventare presidente di questo club in futuro? Perché no"

27.09.2018 21:30 di Simone Ducci Twitter:    vedi letture
Totti: "Vincere lo scudetto a Roma è come vincerne 10 da altre parti. Diventare presidente di questo club in futuro? Perché no"
© foto di Musacchio, Ianniello & Pasqualini

Presente al Colosseo per presentare l'uscita della sua autobiografia, Francesco Totti ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

"È un'emozione particolare, unica. Anche perché quando entro in questo posto mi rendo conto che è differente da tutti gli altri monumenti. Sono lusingato, contento, onorato di questa serata così importante per me. Oggi è il giorno del mio compleanno, ma lo voglio accantonare. Ciò che conta è l'autobiografia. Parlo non del giocatore ma dell'uomo, tutto ciò che ho vissuto sin da quando ero piccolo. Baldini? Non speravo che rassegnasse le dimissioni, anzi, spero che nessun altro si arrabbi. Non volevo levarmi sassolini dalle scarpe, è un libro per parlare di me, di ciò che ho fatto in questi 25 anni di Roma. Il derby? È sempre una partita a sé, diversa, particolare, molto sentita. Spero che la squadra possa dare tutto e dimostrare il proprio valore, che è veramente alto. Ci crediamo noi, ci crede la tifoseria. Affronteremo la partita a testa alta. Quando ci sono momenti di difficoltà cerco sempre di dare un contributo. Ci sono passati, in 25 anni quasi una volta all'anno c'era una contestazione. Se ne esce con tranquillità, serenità, compattezza. I calciatori sono esseri umani, si può sbagliare. Bisogna pensare al gruppo e lavorare su se stessi. Spero che questo libro possa affascinare tutti, dai più piccoli ai più grandi. Racconto la mia infanzia, ero un ragazzo di strada. La strada aiuta, quella era la vita di un tempo. Era molto più bella e intensa, c'era più amicizia e più verità. Il mio ritiro? Se avessi potuto scegliere avrei preferito decidere con la mia testa e con il mio fisico il momento giusto. Sicuramente avrei scelto lo stesso momento, ma se fosse andata diversamente sarebbe andata meglio".

L'ex capitano giallorosso ha rilasciato alcune dichiarazioni anche ai microfoni della Rai.

"Quanto avevo sognato una festa di compleanno al Colosseo? Il messaggio dev’essere diverso, ho scelto il giorno del mio compleanno e questa location unica e perciò sono contento. Ringrazio tutti per la disponibilità. Quale è stato il commento più bello? Il libro è come se l’avessi letto da tanto tempo, ma dovevo esternarlo. Mi piacciono tutti i passi che abbiamo scritto, adesso starà a voi. Cosa provo quando rileggo la mia vita? Ripensi a tutto quello che hai fatto da giovane. Trovi positività in tutto, sei contento del cammino che hai fatto. Se ho già fatto arrabbiare qualcuno come Baldini? Io non devo far arrabbiare nessuno, spero non si arrabbi nessuno. Ho scritto quello che dovevo scrivere".

Ecco le parole di Totti a Roma TV.

“Vincere lo scudetto a Roma è come vincerne 10 da altre parti. Mi avrebbe fatto piacere vincerne di più, ma il rispetto e la fiducia sono la cosa più importante che possa aver dato a questa gente. Che effetto fa essere applaudito negli stadi oggi?. Quando ero calciatore mi insultavano, ora vado in tribuna mi applaudono e ringraziano per tutto quello che ho fatto. L'evento benefico di questa sera? È una cosa basilare, tutto sarà devoluto al Bambino Gesù. Dobbiamo dare un forte contributo a questi bambini a cui cerchiamo di strappare un sorriso in più".

ROMA, 27 SET - "Diventare un giorno presidente della Roma? Perché no, ma il futuro non lo so prevedere. Quello che è certo è che cercherò di fare sempre il bene di questo club, da presidente, vicepresidente o anche semplice collaboratore". Francesco Totti, in una intervista esclusiva all'Ansa all'evento per la presentazione del suo libro "Un Capitano", racconta le sue aspettative per il futuro e l'amore che lo lega alla società giallorossa.