Strootman: "Da Roma non vai via facilmente. Pallotta è come un presidente dovrebbe essere"

23.07.2017 08:53 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: NBC
Strootman: "Da Roma non vai via facilmente. Pallotta è come un presidente dovrebbe essere"
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Kevin Strootman ha rilasciato un'intervista alla NBC. Ecco le sue parole: “Roma è Roma. Non è un posto da cui te ne vai facilmente. Abbiamo tutti l’ambizione di vincere qualcosa e festeggiare con i tifosi“.

Sul ritorno in campo dopo gli infortuni.
“Il ritorno in campo è stato un sollievo, soprattutto all’inizio, quando sei felice perché ricominci a giocare. Tutti erano contenti quando vincevamo, io lo ero perché non mi infortunavo. Lo staff ha fatto un grande lavoro, ho giocato 50 partite, siamo arrivati in Champions e ho firmato un nuovo contratto. Ero contento di ripagarli sul campo. Mi sento davvero bene“.

Su James Pallotta.
“Mi ha portato alla Roma quando è iniziato questo progetto, mi ha sempre supportato anche durante l’infortunio. C’è sempre stato per me. E io gli ho sempre detto che lo avrei ripagato con il mio modo di giocare in campo. È proprio come un Presidente dovrebbe essere“.

Sulla stagione.
“Negli ultimi due anni abbiamo sempre parlato di vincere lo scudetto, vincere un trofeo ma dobbiamo dimostrare questa voglia sul campo. C’è bisogno di tempo, è normale, ma è sul rettangolo di gioco che dobbiamo far vedere che siamo affamati. Siamo una squadra giovane con alcuni giocatori di esperienza, è un buon mix. È una cosa da far mettere in mostra da subito e continuare partita dopo partita“.

Sulle possibilità di vincere a Roma.
"Totti ci ha raccontato quando hanno vinto lo scudetto nel 2001, in città ci sono stati festeggiamenti per tre mesi. Se vinci qualcosa qui, diventa davvero speciale. Della città cosa posso dire, è così bella che è impossibile paragonarla con altro".

Sul calcio negli Stati Uniti.
“Si sta sviluppando e sempre più calciatori olandesi approdano in MLS. Non vedo molte partite perché in Italia non le trasmettono ma quando sei qui ti rendi conto che il livello sta crescendo“.