Di Francesco: "Non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo migliorare nel forzare le giocate per far male agli avversari". VIDEO!

 di Luca d'Alessandro Twitter:   articolo letto 9884 volte
Fonte: Roma Radio
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Di Francesco: "Non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo migliorare nel forzare le giocate per far male agli avversari". VIDEO!

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, è intervenuto ai microfoni di Roma Radio. Queste le sue dichiarazioni

Cosa succede a Trigoria in questa stagione?
"Sinceramente guardo sempre avanti. Dico che abbiamo creato una bella atmosfera. Vengo con grande piacere la mattina presto, salutando un po' tutti. Se vai a lavoro con piacere, il resto viene da sé".

Se l'immaginava così?
"Ho cercato sempre di essere me stesso, portando il mio metodo e le mie idee, senza stravolgere. La fortuna è che certe idee sono arrivate prima nella testa dei calciatori e nell'ambiente. Mi auguro che questo rimanga per tanto tempo e non si leghi a qualche risultato negativo. Le sconfitte possono essere salutari, però in certi contesti possono servire a dare la svolta come successo contro il Napoli". 

Come si risolve il passare dal Sassuolo alla Roma?
"Il calciatore vuole chiarezza dall'allenatore. Le competenze diventano importanti. I calciatori di oggi vogliono capire il perché gli si chiede quella cosa, sono più aggiornati. La gente si deve informare su quello che l'allenatore fa durante la settimana. La partita è la parte finale di una settimana". 

Turnover?
"Senza ipocrisia, l'allenatore sa qual è la formazione tipo. In tutti però c'è un percorso di crescita e a volte chi parte dietro supera i titolari iniziali. I giocatori hanno capito che conta più il gruppo del singolo. Far ammorbidire l'aspetto individuale dei calciatori è stato un aspetto importante".

Qualità della rosa?
"Abbiamo fatto una scelta di due titolari per ruolo, sapendo di non averne identici. Nella turnazione che vado a fare non metto giocatori nuovi tutti insieme. In campo non conta solo la tecnica, ma anche le qualità di leadership in un gruppo. La sconfitta di Vigo ne è l'esempio, dove ho messo molti giocatori nuovi. Lì magari sono stato giudicato molto presto, ma è stato un momento di crescita". 

Parola d'ordine?
"Non accontentarsi. Oggi ancora di più ed è quello che dirò ai ragazzi oggi. Non dobbiamo esaltarsi troppo, il troppo non va bene in tutte le cose. Pretendo il massimo dai miei e ogni giorno dobbiamo dimostrare che possiamo far bene".

Siamo a giovedì. Già ha una formazione in testa?
"In mente ho un'ossatura, poi ci sono le rotazioni che dipendono dalla condizione fisica. A volte è lo stesso calciatore che mi dice di non avere i 90' nelle gambe. A volte però scelgo ugualmente un calciatore non al massimo perché è fondamentale per quella partita". 

Ha visto ieri le partite di Champions?
"Ieri sono stato dal Papa ed è stata una giornata bella. Stacco tantissimo da quello che è il mio mondo. Bisogna vivere il calcio con qualità e non con quantità".

Nella sua testa viene prima la Roma, poi l'avversario in un secondo momento?
"Sì, ma i ragazzi devono sapere chi hanno davanti. Il Qarabag ha cambiato formazione e prima della partita con Beccaccioli abbiamo fatto vedere i filmati di Ismayilov a Kolarov". 

C'è una cosa da migliorare per fare bingo?
"Dobbiamo migliorare nella verticalità. A volta qualche giocata va forzata. Chi non fa non sbaglia dico io e a volte dobbiamo forzare la giocata per far male agli avversari. Poi dovremmo riuscire a concretizzare di più".