COVID-19 - Da domani la app Immuni. Prof. Zangrillo: "Clinicamente, il Coronavirus non esiste più". Zampa: "Messaggio sbagliato". Il bollettino della Protezione Civile: +355 nuovi contagi. Solo 10 gare saranno giocate in diurna. VIDEO!

31.05.2020 22:44 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture

L'allarme Coronavirus continua a tenere banco in Italia, con la nazione ormai in piena Fase 2. Stando agli ultimi dati, sul territorio nazionale i casi attuali positivi sono 42.097, con una diminuzione di 1.594 rispetto al giorno precedente. 75 i decessi, per un totale di 33.415. I guariti sono 1.874, portando il totale a 157.507. I nuovi contagi sono stati 355, con i casi totali saliti così a 233.019. Vocegiallorossa.it vi ha tenuto aggiornati riguardo le principali notizie.

22:44 - Da domani sarà sugli store digitali l'app Immuni, ma sarà attiva solamente nelle regioni che hanno aderito alla sperimentazione. Lo riporta corriere.it.

21:44 - Il sottosegretario alla Salute Zampa ha commentato le parole del prof. Zangrillo:  "È un messaggio sbagliato. In attesa di evidenze scientifiche a sostegno della tesi della scomparsa del virus, della cui attendibilità saremmo tutti felici, invito invece chi ne fosse certo a non confondere le idee degli italiani, favorendo comportamenti rischiosi dal punto di vista della salute", riporta corriere.it.

20:40 - Il portiere della Lazio Thomas Strakosha ha parlato delle voci che lo volevano positivo al Covid-19: “Grazie a Dio sto bene. A volte le persone parlano troppo, ma se si tratta di salute non è giusto farlo. Sarà il mio avvocato ad occuparsi di queste cose, io mi sto allenando normalmente”, le sue parole a Fanzone.

20:17 - La ripresa della Serie A è sempre più vicina, ma questo non vuol dire che i toni che riaccompagnano il calcio in campo siano sereni. In attesa di conoscere come verrà risolta la questione orari (domani il calendario, salvo sorprese solo una decina di partite sarà programmata alle 17.15), repubblica.it racconta di grandi tensioni tra la Lazio di Lotito e l’Inter di Marotta. Esponenti di due fronti ben delineati: i club felici di riprendere la stagione, contro quelli che invece ritengono sarebbe (stato) meglio chiuderla qui. Rapporti complicati anche con la FIGC: nello specifico, spiega il portale online del quotidiano, sarebbero non ottimali quelli tra il presidente federale Gravina e il numero uno del Toro, Cairo, che non ha mai nascosto i suoi dubbi sulla ripresa del campionato.

19:55 - Pietro Accardi, direttore sportivo dell'Empoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la ripartenza da parte della società toscana in vista della ripresa del campionato: "Gli allenamenti volontari? Si sono presentati tutti, a dimostrazione dello spessore non solo calcistico, ma anche umano di tutto il gruppo. Ora, pian piano, stiamo riprendendo con gli allenamenti collettivi, anche se la strada verso la normalità è ancora evidentemente molto lunga”.

19:32 - In Kosovo in tamponi li fanno direttamente in campo allo stadio. Nelle ultime ore infatti alcuni arbitri si sono sottoposti ai tamponi e i test direttamente sul manto erboso dello stadio "Fadil Vokrri" di Pristina sotto gli occhi vigili del presidente federale Agim Ademi, che ha seguito il tutto da vicino. Questo accade a pochi giorni dalla ripresa delle gare che avverrà con le semifinali di Coppa in programma il 2 e 3 giugno.

19:18 - Buone notizie per il Frosinone. La compagine guidata da mister Nesta, come riportato dall'edizione odierna di Ciociaria Oggi, ha ricevuto gli esiti dei tamponi: tutto negativo, domani verranno effettuati nuovi esami. La squadra nel frattempo tornerà in campo: manca soltanto il via libera, ma a breve i giallazzurri torneranno ad allenarsi in gruppo.

18:59 - Il Rimini non accetta la retrocessione a tavolino. I tifosi e la società, tramite iniziative social, sono contrari alle retrocessioni a tavolino dalla C alla D: tutti chiedono di rivedere le decisioni del Consiglio Federale che si riunirà nei primi giorni di giugno. Anche il club ha deciso di schierarsi: sul profilo social della società è stata postata una bandiera biancorossa con la scritta "Rispetto per Rimini". I prossimi giorni saranno decisivi per capire cosa succederà nell'immediato futuro.

18:44 - “Il virus dal punto di vista clinico non esiste più". Parola del professor Alberto Zangrillo, direttore di Terapia Intensiva al San Raffaele di Milano, intervistato da TGCom24: "Tale tesi è stata espressa da più esperti, come il professor Clementi e il professor Silvestri: i tamponi eseguiti negli ultimi dieci giorni hanno risultati con una carica virale infinitesimale rispetto ai tamponi eseguiti sui pazienti un mese fa”.

18:29 - “Perché non consentire una piccola presenza di tifosi allo stadio”. È questa la domanda posta all’ultima assemblea di Lega da Andrea Agnelli, presidente della Juventus. Una proposta alla quale in realtà i club starebbero già lavorando: secondo quanto riferito da La Stampa, le società starebbero preparando un piano da sottoporre al Governo, che prevede la parziale riapertura degli stadi, con ingressi tra il 10 e il 25% della capienza, a partire dalla seconda metà di luglio. Ma l’obiettivo è, ovviamente la prossima stagione, in attesa di vedere e vivere la ripresa di questa.

18:00 - Ecco il consueto bollettino della Protezione Civile: i nuovi contagi sono 355. Nello specifico, rispetto a ieri, -1.594 attualmente positivi, +1.874 guariti, +75 decessi.

17:35 - La risposta di Mario Balotelli non si è fatta attendere. L'attaccante numero 45 è intervenuto postando una storia sul suo profilo Instagram: "Ma come fate a scrivere che non mi alleno al campo? Ci sono i giornalisti al centro a tutti i miei allenamenti, ovviamente minuti di telecamere!", ha commentato Super Mario, riferendosi probabilmente al fatto di essersi allenato in due sessioni quotidiane (mercoledì e giovedì) durante la scorsa settimana. In alcuni giorni però Balotelli non si è presentato al campo di allenamento, come accaduto questa mattina.

Balo ha poi proseguito: "Gli allenamenti sono due al giorno, quasi tutti i giorni! Come si fa a negare l'evidenza? Non pensavo di essere un fantasma invisibile ai teleobiettivi. Al momento giusto spiegherò per filo e per segno tutto e capirete". Chissà cosa vorrà dire? Tra dubbi e poche certezze, ormai le strade tra il Brescia e il giocatore hanno preso due direzioni totalmente differenti.

17:07 - Il direttore sportivo del Nizza, Julien Fournier, risponde al presidente del Lione, Jean-Michel Aulas che continua a non darsi per vinto circa la chiusura anticipata della Ligue 1. Ai microfoni de L'Equipe rivela: "Sembra del tutto utopistico immaginare di riavviare il campionato ora. Sarebbe incosciente per la salute dei giocatori far giocare in sequenza due campionati, le coppe europee per alcuni, più gli Europei per gli internazionali. Per me, queste sono polemiche sterili. Fino a quando Noël Le Graët (presidente della Federcalcio francese) non gli ha detto che la stagione bianca che sognava non sarebbe avvenuta, Aulas faceva anche una campagna per la fine anticipata del campionato".

16:42 - (ANSA) - ROMA, 31 MAG - "Noi giocatori siamo stati gli ultimi ad essere ascoltati". Dopo quelle di Aguero, Danny Rose e diversi altri, si alza anche la voce di Tyrone Mings, difensore dell'Aston Villa e della nazionale inglese, per protestare contro il modo in cui la Premier League ha deciso di ripartire. L'ultima ondata di controlli su giocatori e staff non ha rivelato altre positività, ieri il governo inglese ha dato l'ok ufficiale alla ripresa degli eventi sportivi dal 1/° giugno, purche' a porte chiuse, e la Premier ha gia' definito per il 17 il ritorno in campo. "Siamo solo prodotti di questo gioco", la dura presa di posizione di Mings, in un'intervista al Daily Mail. "La ripresa e' determinata al 100 per 100 da motivi finanziari, piuttosto che dalla sicurezza e credo che questo tutti lo sappiano vedere". Mings, come altri suoi colleghi del campionato inglese, si dice "pronto a giocare perché non abbiamo altra scelta. Come giocatori, siamo stati gli ultimi a essere consultati, siamo caduti all'ultimo posto nella scala delle priorità. Ci hanno dato il permesso di tornare allenarci, e ora se la federazione, le Lega, l'Uefa e tutti gli organismi dicono che si torna a giocare, pensate che davvero possa fare la differenza quel che pensano o non pensano i calciatori? A quel punto è solo una scelta: dentro o fuori". (ANSA).

15:50 - (ANSA) - MILANO, 31 MAG - Sono 10 su 124 le partite di Serie A che si giocheranno alle 17.15, tutte nei turni del fine settimana (l'ultimo di giugno e quattro a luglio), e nessuna di queste sarà a Napoli e Lecce. In attesa che sia ufficializzato il calendario per la ripresa del campionato, a quanto apprende l'ANSA, oltre metà dei match verrà programmata alle 21.30 e una cinquantina alle 19.15. Nessuna squadra, inoltre, giocherà più di due partite in diurna. Juventus-Lazio, big match scudetto del 34mo turno, verrà molto probabilmente scelto come posticipo del lunedì il 20 luglio. (ANSA).

15:15 - Ancora a Domenica Sport, Damiano Tommasi ha aggiunto: “Spero si trovi la soluzione per dare maggiore tempo di recupero alle squadre impegnate nelle semifinali e poi nella finale di Coppa Italia. Tre delle quattro squadre ancora in corsa hanno mostrato delle perplessità per i pochi giorni di tempo tra le semifinali e la finale. Sapevamo di dover affrontare tante partite alla ripresa, ma certo le gare di Coppa Italia obbligano le squadre a scendere in campo con gli stessi effettivi, con le migliori formazioni possibili, obbligando i giocatori a due partite in pochi giorni. Per questo mi auguro che si trovi la soluzione per dare maggiore tempo di recupero”.

14:55 - Il presidente dell’Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, in merito all’auspicio manifestato dal ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora di una diretta gol in chiaro delle partite di Serie A, ai microfoni di Domenica sport su Rai Radio 1 ha dichiarato: “Penso si possa trovare una sintesi se broadcaster, Lega e Governo si siederanno insieme. Penso sia normale cercare soluzioni eccezionali in casi eccezionali. C’è un contratto firmato tra le televisioni e la Lega Serie A. L’accordo va tutelato, ma d’altra parte credo sia legittimo da parte del Governo cercare di evitare assembramenti permettendo ai tifosi di poter seguire le partite a casa”.

14:40 - A partire dal 15 giugno, i voli internazionali saranno ammessi in Grecia, negli aeroporti di Atene Salonicco, ma se l’aereo proviene da uno degli aeroporti dell’elenco delle aree “ad alto rischio” (stilato dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea: per l’Italia sono Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto) i passeggeri saranno sottoposti a un test all’arrivo. Se negativo, il passeggero si metterà in auto-quarantena per 7 giorni. Se positivo, la quarantena sarà di 14 giorni.

13:53 - Ecco quanto riportato dal sito ufficiale dell'Ospedale Spallanzani:

In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 77 pazienti, di cui 28 positivi al COVID-19 e 49 sottoposti ad indagini. 8 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 461.

13:25 - Roxana Maracineanu, Ministro dello Sport francese, risponde a Jean-Michel Aulas col presidente del Lione che contesta da tempo la scelta del Governo di sospendere le attività sportive e della LFP di chiudere anticipatamente il campionato: "Lettere dal signor Aulas ne ricevo ogni giorno. Con nuovi scenari ogni giorno" ha affermato il Ministro a Europe 1 aggiungendo: "Arrivare dopo la battaglia è arrivare un po' tardi. È presidente del collegio dei club della Ligue 1 se non sbaglio. Quando la Lega prese la decisione di fermare questo campionato è stata l'unica proposta che mi fu offerta. Penso che avesse voce in capitolo al momento. La Lega e la Federazione operano democraticamente".

12:47 - Come sarà il calcio a distanza? Secondo La Gazzetta dello Sport, il protocollo varato dalle autorità in questi giorni impone vuoto e silenzio, cambiando di fatto le abitudini del periodo pre-Coronavirus. Lo stadio sarà diviso in tre zone, con un massimo 300 persone al suo interno (area tecnica, spalti, compound tv). L'ingresso sarà separato per tutti, con mascherina sul volto e percorsi scaglionati tra squadre e arbitri. Annullato il cerimoniale: niente bambini né mascotte insieme ai calciatori. E, ancora, in panchina bisognerà stare a due metri di distanza, le riserve andranno in tribuna, le docce si faranno a due metri o a casa per evitare nuovi casi di positività. I raccattapalle dovranno essere maggiorenni e per tutti gli addetti ai lavori, arbitri compresi, sono sconsigliati i mezzi pubblici.

12:23 - Cambia il calcio, cambia anche il mercato. Azzerati i ricavi derivanti dal botteghino, rimodulati i contratti degli sponsor e in assenza dell'ultima rata dei diritti televisivi, tanti club potrebbero trovarsi di fronte ad una crisi economica e potrebbero essere costretti a vendere per sanare i conti. È il caso di Inter, Roma e Milan su tutti (ma i nerazzurri hanno già venduto Icardi). Più in generale, la prossima sarà una sessione dilatata e fatta soprattutto di scambi. L'obiettivo delle società è quello di non svalutare i calciatore e, anche tramite gli scambi, provare a fare plusvalenze. A riportarlo è Il Corriere dello Sport.

12:00 - Dieci nuovi casi positivi di COVID-19 sono stati identificati in otto diversi club durante i test effettuati giovedì e venerdì in Championship. La EFL rende noto che sono stati effettuati 1058 tamponi fra calciatori e membri dello staff fra i 24 club. I giocatori saranno isolati mentre i negativi potranno allenarsi. Si segnalano anche sette casi positivi (spalmati in tre club) in League Two, la quarta divisione, al primo giro di test del COVID-19.

11:45 - Jean-Micheal Aulas non ha intenzione di arrendersi. Il presidente del Lione, sta lottando per far ripartire il campionato in Francia dopo la decisione di sospenderlo definitivamente e ha lanciato così una petizione su Charge.org invitando tutti a firmarla. Aulas si è subito detto contrario alla scelta del governo di non far riprendere la Ligue 1 dopo lo stop causa coronavirus e ha preso posizione anche con un comunicato diramato ieri, nella quale ha chiesto ufficialmente alla LFP di rivedere la sua posizione sulla chiusura dei campionati.

11:25 - Intercettata dall'edizione odierna di TuttosportCarolina Morace ha parlato del calcio femminile italiano: "Ho sentito e ho letto di un aiuto economico da parte della FIGC: mi sembra una cosa molto buona, molto positiva specialmente qualora si dovesse trattare di un investimento annuale continuo e non di un intervento una tantum. Io però incomincerei a pensare all’anno prossimo, a programmare per la prossima stagione in modo da ripartire con le giuste premesse e il necessario slancio. Se questo sostentamento c’è, lo vedo più proficuo nel campionato che verrà: del resto se hanno chiuso Inghilterra, Spagna e Francia a livello femminile, possiamo farlo anche noi. Certo, capisco che ci sia voglia di calcio, ma quello femminile non muove ancora interessi economici tali da dover spingere così tanto. E di sicuro in Italia non si parlerebbe di un contributo economico paragonabile a quello tedesco. Che cos’è che non riusciamo a capire del fatto che l’aspetto più importante sia la salute delle giocatrici? Serve la ripartenza sicura, solo se ci sono le condizioni. A allargata? Assolutamente no. Lo abbiamo detto prima che abbiamo in Italia un numero di tesserate minore degli altri campionati. E dovremmo avere più squadre di Serie A rispetto a Inghilterra, Francia, Spagna e Germania? Così rischiamo solo di abbassare la qualità. Invece noi dobbiamo offrire il miglior spettacolo possibile per essere più competitivi e avere maggiore appeal".

10:17 - Stadi riaperti in sicurezza già a partire da questa stagione? Non è utopia, ma una speranza concreta, stando a quanto scritto oggi dal Corriere dello Sport. L'appello è arrivato da Andrea Agnelli in Assemblea di Lega: "Mi aspetto che a luglio - si legge sul quotidiano - il governo ci dia una prima apertura parziale degli stadi", le parole del presidente della Juventus. Come fare? In Ungheria e Polonia è già arrivato il via libera per una riapertura degli impianti a capienza limitata e lo stesso obiettivo viene condiviso dalla Serie A. L'architrave su cui poggia questo scenario è il distanziamento sociale, conditio sine qua non al pari della disinfezione e della sanificazione degli stadi. Ne conseguono capienza ridotta e l'accesso termo-regolato. Il tutto, ovviamente, dovrebbe poggiarsi sulla curva (ad oggi in calo) dei contagi.

9:15 Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha rilasciato un'intervista a Repubblica: “Una seconda ondata non è scontata e non si può escludere ma non si possono fare paragoni con quanto abbiamo vissuto, comunque non avrà lo stesso impatto della prima. Dobbiamo poi distinguere la possibile aumentata circolazione del virus dagli effetti che questa può provocare: gli scenari futuri saranno determinati da come monitoriamo, dall’evoluzione delle conoscenza scientifica e degli strumenti di prevenzione, di diagnosi e terapeutici, dalle strutture e risorse sanitarie in campo e da come ci comportiamo. Si usano le mascherine quando necessario, si rispettano le distanze, i comportamenti corretti sono entrati nella normalità e questi sono segnali che possono farci guardare con fiducia al futuro. Altri elementi molto positivi sono il livello di attenzione globale al problema, le misure adottate a livello nazionale e gli imponenti sforzi nella ricerca scientifica, ad esempio per la messa a punto dei vaccini".

9:07 - In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha rivelato di aver avuto la malattia: "Il giorno prima della partita di Valencia stavo male, il pomeriggio della partita peggio. In panchina non avevo una bella faccia. Era il 10 marzo. Le due notti successive a Zingonia ho dormito poco. Non avevo la febbre, ma mi sentivo a pezzi come se l’avessi avuta a 40. Ogni due minuti passava un’ambulanza. Lì vicino c’è un ospedale. Sembrava di essere in guerra. Di notte pensavo: se vado lì dentro, cosa mi succede? Non posso andarmene ora, ho tante cosa da fare… Lo dicevo scherzando, per esorcizzare. Ma lo pensavo davvero. Senza febbre non ho mai fatto il tampone. Dieci giorni fa i test sierologici hanno confermato che ho avuto il Covid-19. Ho gli anticorpi, che non vuol dire che ora sono immune".

8:50 - La Gazzetta dello Sport oggi in edicola fa il punto sui cosiddetti piani B e C per terminare la stagione in caso di nuova interruzione. Per quanto riguarda i playoff, la FIGC vorrebbe coinvolgere tutte le squadre in tre griglie, con lo scudetto appannaggio delle prime sei, ma con i 4 posti in Champions assegnati alle prime quattro in classifica prima dell'interruzione e le quote dei diritti TV divise allo stesso modo. L'ultima istanza vorrebbe una classifica determinata da un algoritmo basato su vari fattori, tra i quali la media punti/partita, differenza casa-trasferta, calendario delle gare non giocate e il numero delle giornate che mancano al termine della stagione.