La duttilità di Cristante e Pellegrini

16.04.2019 19:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
© foto di Federico Gaetano
La duttilità di Cristante e Pellegrini

Brutte notizie per Claudio Ranieri dopo la seconda vittoria consecutiva conquistata contro l’Udinese. Capitan De Rossi, infatti, si ferma per 2-3 settimane per una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. I guai a centrocampo, però, non sono finiti dal momento che Nzonzi soffre di un’infiammazione al ginocchio sinistro ed è seriamente in dubbio per sabato sera. Pertanto, Cristante e Pellegrini si candidano a diventare i fari del centrocampo giallorosso nelle prossime sfide, accomunati da un destino simile.

CRISTANTE – Il giorno della sua presentazione, l’ex ds Monchi aveva dichiarato: “Abbiamo acquistato il miglior centrocampista della passata stagione”. Numeri alla mano, i 12 gol su 47 apparizioni complessive in tutte le competizioni davano pienamente ragione al dirigente spagnolo. Cristante, però, aveva mostrato il meglio di sé a Bergamo giocando centralmente sulla trequarti e sfruttando molto gli inserimenti, stile Simone Perrotta. Giunto nella Capitale, però, Di Francesco lo ha posizionato mezzala nel suo 4-3-3, ruolo comunque apprezzato dal giocatore come dichiarato qualche anno fa in un'intervista: "So lan­cia­re i compagni a rete e mi trovo bene da­van­ti alla di­fe­sa, così come da mez­za­la. Ma se devo sce­glie­re io, dico mezzala. Mi piace molto inse­rir­mi, pro­var­ci, farmi ve­de­re in zona gol".
Le prime prestazioni con la maglia capitolina, però, lasciano piuttosto a desiderare, con i pacati tifosi giallorossi pronti a gridare al “grande flop”. Con il passaggio al 4-2-3-1, anziché tornare sulla trequarti (il motivo lo sveliamo tra poco), Cristante viene schierato in mediana accanto a uno tra Nzonzi (spesso) e De Rossi (poco). Inizialmente, il centrocampista italiano sembra fare ulteriormente fatica, salvo abituarsi gradualmente al ruolo ottenendo buoni riscontri, non ultima la prestazione di sabato scorso contro l’Udinese.

PELLEGRINI – Così come Cristante, anche il numero 7 ha avuto un pessimo avvio di stagione come mezzala, ruolo ricoperto molto spesso in passato. In questo caso, la svolta è datata 29 settembre 2018, giorno del derby. Pellegrini parte dalla panchina, ma entra poco prima della fine del primo tempo per un infortunio accorso a Pastore. In quel frangente, l’italiano si posiziona al centro della trequarti nel 4-2-3-1 e, come l’Araba Fenice, risorge: gol di tacco, giocate di classe e derby vinto 3-1. Da quel momento, Pellegrini sbaraglia la concorrenza e si conquista un definitivo posto da titolare in quella posizione, relegando in panchina il Flaco Pastore (comunque spesso ai box) e, di fatto, “costringendo” Cristante a restare più arretrato.

INTER-ROMA – La sfida contro l’Udinese ha emesso il suo verdetto: con le due punte insieme Schick e Dzeko la Roma ha faticato molto a imbastire azioni pericolose. Con l’uscita dal campo del ceco, l’inserimento di Pellegrini e il passaggio al 4-2-3-1, la manovra è apparsa subito più fluida e i giallorossi hanno portato a casa l’intera posta in palio. Ranieri confermerà questo sistema di gioco anche a San Siro ma, complice il ko di De Rossi e il dubbio legato alle condizioni di Nzonzi, la mediana sarà affidata a Cristante e Pellegrini. Come descritto in precedenza, i due hanno dimostrato di saper ricoprire, con alterne fortune, diversi ruolo in mezzo al campo: nell’ennesima situazione di emergenza-infortuni, la loro duttilità non potrà che far comodo a Ranieri in vista delle ultime uscite.

Prossima partita: Inter-Roma (sabato 20 aprile ore 20:30)
Probabile formazione (4-2-3-1): Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Ünder, Zaniolo, El Shaarawy; Dzeko.
Ballottaggi: Nzonzi/Pellegrini, Pellegrini/Zaniolo, Zaniolo/Ünder.
In dubbio: Nzonzi.
Indisponibili: Santon, Karsdorp, De Rossi.
Diffidati: Cristante, Florenzi, Zaniolo, Schick.
Squalificati: -