Nigeria, Obi Mikel: "In campo nonostante il rapimento di mio padre"

Contro l'Argentina, capitano Nigeria lo rivela dopo liberazione
04.07.2018 02:00 di Simone Ducci Twitter:    vedi letture
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(ANSA) - NIZHNY NOVGOROD (RUSSIA), 3 LUG - Il capitano della Nigeria, John Obi Mikel, martedì scorso ha giocato il decisivo incontro di coppa del mondo contro l'Argentina con l'angoscia per il rapimento del padre a fine di riscatto. Gli era stato però detto di non denunciare il sequestro, altrimenti il genitore sarebbe stato ucciso. La Nigeria è stata poi sconfitta 2-1 e la circostanza é stata rivelata solo nelle ultime ore, dopo che ieri il genitore era stato liberato dalla polizia, assieme al suo autista, interrompendo circa un settimana di prigionia. "Non ho potuto neanche informare gli allenatori o la delegazione della Nff", lal Federcalcio nigeriana, ha rivelato Obi Mikel. "Mi era stato detto che avrebbero sparato a mio padre su due piedi se avessi fatto denuncia alle autorità o parlato con qualcuno - ha aggiunto - Ero emotivamente sconvolto, "confuso. Non sapevo cosa fare, ma alla fine ho capito che non avrei potuto deludere 180 milioni di nigeriani".