Luis Enrique: "Porte chiuse? Triste come ballare con sorella"

22.05.2020 05:00 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
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(ANSA) - ROMA, 21 MAG - Giocare a partite a porte chiuse è "più triste che ballare con tua sorella": a Luis Enrique il calcio post coronavirus senza pubblico non piace. "È molto brutto - le parole del ct della Spagna al programma di basket Colgados del Aro - Ho visto il calcio tedesco ed è avvilente. Puoi sentire gli insulti e perdere l'intimità dei grandi momenti. Ma è chiaro che questo è un business globale che genera un sacco di soldi e anche se lo spettacolo è molto diverso da quando si gioca col pubblico, può aiutarci a passare il tempo e a superare questa situazione. Se sei un tifoso di calcio o del basket, guardare una partita è sempre interessante", ha concluso. (ANSA).