Lega Pro: presenta all'Ue due progetti sociali

22.04.2020 03:00 di Danilo Budite Twitter:    vedi letture
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(ANSA) - ROMA, 21 APR - Preparare i calciatori ad entrare nel mercato del lavoro dopo la carriera sportiva e combattere le frodi sulle scommesse. È l'obiettivo di due progetti presentati oggi dalla Serie C all'Unione Europea, nell'ambito del Programma Erasmus: è la prima volta che accade, non solo per la Lega Pro, ma anche per il calcio. Il primo progetto, "Erasmus + Yield", ha l'obiettivo di sviluppare percorsi di formazione, anche digitali, per atleti e staff tecnici che si avvicinano al termine della carriera calcistica e che si riaffacciano sul mercato lavorativo. È frutto di una partnership in cui Lega Pro è capofila assieme alle federazioni calcio di Albania, Bulgaria e Malta, alla 'Fundaciòn Culturalista' e 'Icss Insight'. Per la Lega Pro l'esigenza è duplice: da un lato, supportare i lavoratori nello sviluppo di competenze trasversali, in modo da prepararli ad affrontare il passaggio da una tipologia di carriera all'altra. Dall'altro, è favorire l'inclusione sociale, integrando i giovani nel mercato del lavoro. Il secondo progetto, "Erasmus + Bitfixe", mira ad affrontare il problema delle partite truccate e delle frodi sulle scommesse sportive attraverso un approccio multidisciplinare e multistakeholder, mettendo insieme competenze ed esperienze trasversali, maturate da attori diversi in più Paesi. Vede Lega Pro tra i partner assieme, tra gli altri, all'università francese La Sorbona, mentre capofila è Icss Insight, organizzazione istituita sotto l'egida dell'International Centre for Sport Security. "Sono orgoglioso e anche emozionato perché Lega Pro oggi mette un tassello importante nel suo percorso verso il futuro - commenta il presidente del calcio di terza serie, Francesco Ghirelli - e nella sua strategia di innovazione diventa attraverso la Calcio Servizi una Lega progettuale. Non è usuale mettere un piede in Europa con due progetti di questa portata, che possono essere un modello non solo per il calcio ma per la comunità, soprattutto in termini sociali, di inclusione e di contrasto all'illegalità. Ecco perché siamo il calcio che fa bene al Paese". (ANSA).