Scacco Matto - Sassuolo-Roma 1-3, i giallorossi vincono con più carattere e più benzina

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 7268 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Scacco Matto - Sassuolo-Roma 1-3, i giallorossi vincono con più carattere e più benzina

Rimonta vincente al Mapei Stadium: la doppietta di Dzeko e il gol di Nainggolan permettono alla Roma di rimontare e di battere il Sassuolo.

LE SCELTE - Due soli cambi per Luciano Spalletti rispetto al 4-1 di domenica scorsa al Palermo: a sinistra in difesa, con Alessandro Florenzi, Kostas Manōlas e Federico Fazio, c’è Emerson Palmieri, titolare anche contro i rosanero ma a destra, e non Juan Jesus, a centrocampo con Daniele De Rossi c’è Kevin Strootman e non Leandro Paredes, con Mohamed Salah, Radja Nainggolan e Stephan El Shaarawy alle spalle di Edin Džeko. Le assenze convincono invece Eusebio Di Francesco a ruotare il triangolo di centrocampo e passare al 4-2-3-1, con Matteo Politano, Grégoire Defrel e Claud Adjapong alle spalle di Alessandro Matri.

LA PARTITA - Di Francesco ha studiato bene la Roma e lo dimostra con una serie di accorgimenti che vanno a disturbare i giallorossi proprio nei loro punti deboli. Specialmente nella prima parte, i neroverdi disturbano la costruzione bassa pressando anche con quattro giocatori, tra cui Defrel, bravissimo a fare la spola tornando a dare una mano in mediana, la difesa di Spalletti, che è costretta spesso e volentieri a lanciare lungo per Džeko. In secondo luogo, la densità in zona palla dei padroni di casa rende difficili le già complesse combinazioni dei giallorossi, che raramente riescono poi a trasferire l’azione sul lato debole. Infine, il Sassuolo identifica nel lato sinistro giallorosso il punto da cui far più male: Emerson Palmieri, aiutato prima da El Shaarawy, poi da Strootman, lascia troppo spazio a Politano, e proprio da Politano, dopo una palla recuperata dal Sassuolo e persa da Džeko, arriva l’assist che Paolo Cannavaro capitalizza per il vantaggio, sfruttando un misunderstanding sull'assegnazione della marcatura tra i centrali e De rossi. Il meccanismo è efficace ma ovviamente non perfetto e nella prima frazione il Sassuolo cala alla distanza, con una Roma fermata due volte dalla traversa: in entrambi i casi è Emerson Palmieri che prima innesca la conclusione da lontano di Nainggolan pressando Politano, poi offre l’assist per la sfortunata girata di Džeko. Anche i calci d’angolo sono un’arma: i neroverdi non riescono inizialmente a schierarsi in modo efficace per difendere sullo scambio corto tra Florenzi e Salah e rischiano più volte, pur non subendo il gol del pari  

I CAMBI - Nel secondo tempo, Kevin Strootman scende decisamente di giri: movimenti lenti, passaggi sbagliati e contrasti persi convincono Spalletti a passare al 4-3-3 arretrando Nainggolan in posizione di mezzala. Con questo assetto, arriva il pareggio di Edin Džeko bravo a sfruttare l’assist di Salah e ha inizio la girandola dei cambi. Di Francesco richiama Matri e inserisce Davide Biondini, passando al 4-3-3, prima posizionando Luca Mazzitelli come regista, poi scambiandolo col neoentrato. Solamente al minuto 69, Spalletti conclude la partita di Kevin Strootman inserendo Leandro Paredesi, mentre dall’altra parte il tecnico del Sassuolo rischia inserendo Pol Lirola per Marcello Gazzola. L’intenzione è di avere più spinta da quel lato, ma il terzino commette subito due errori, il secondo dei quali è decisivo: steso Džeko in area e lo stesso bosniaco trasforma per il 2-1. La rimonta spegne definitivamente il Sassuolo, ora abbattuto psicologicamente oltre che fisicamente, visto il grande sforzo profuso per restare in partita, e arriva anche il 3-1 di Nainggolan, sempre dal lato di Lirola, dove El Shaarawy può correre e calciare su Consigli prima del tap-in del belga. A risultato ormai acquisito, entrano Federico Ricci per Adjampong e Antonio Rüdiger, al rientro, per El Shaarawy, con Florenzi che si posiziona davanti. Solo per pochi minuti, però: il 24 si infortuna al ginocchio e lascia spazio a Francesco Totti, per il finale.

LA CHIAVE - Carattere e personalità, Džeko insegna, sono risultati fondamentali per restare in partita dopo lo svantaggio; neutralizzare gli sforzi profusi dal Sassuolo nel primo tempo ha permesso poi ai giallorossi di ribaltare il punteggio nella ripresa.