Scacco Matto - Roma-Palermo 4-1, bastano sprazzi per prendersi la posta

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 5773 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Scacco Matto - Roma-Palermo 4-1, bastano sprazzi per prendersi la posta

Con i gol di Salah, Paredes, Džeko ed El Shaarawy, la Roma batte per 4-1 il Palermo in una gara piuttosto agevole, che porta i giallorossi a -2 dalla Juventus in testa alla classifica.

LE SCELTE - Le formazioni ufficiali mostrano una sorpresa, negativa, per Spalletti: Alessandro Florenzi non è al massimo dopo il problema riportato con l’Austria Vienna e, non essendoci ricambi di ruolo disponibili, lascia spazio all’ex della partita Emerson Palmieri, che si posiziona a destra davanti a Wojciech Szczęsny, con Kostas Manōlas, Federico Fazio e Juan Jesus. A centrocampo il tecnico non rischia Kevin Strootman, lasciando spazio a Leandro Paredes accanto a Daniele De Rossi. Davanti, con l’assenza di Diego Perotti, è Stephan El Shaarawy a completare la batteria alle spalle di Edin Džeko con Mohamed Salah e Radja Nainggolan. De Zerbi sceglie invece un 3-4-2-1, con Alessandro Diamanti e Ivajlo Čočev alle spalle di Ilija Nestorovski

LA PARTITA - La gara della Roma non si distingue certo per ritmi insostenibili per il Palermo: i giallorossi vanno a sprazzi e senza un preciso costrutto che possa mettere in difficoltà la difesa rosanero. I giallorossi si affidano a combinazioni spesso complesse da eseguire in velocità, che coinvolgono Nainggolan e i tre attaccanti, specialmente di Edin Džeko, pronto ad agire anche da trequartista con una serie di giocate in verticale per i suoi compagni. A portare al gol è però Leandro Paredes, che di testa recupera un pallone molto in alto sul campo, che proprio Džeko serve per l’inserimento di Salah, pronto a colpire un non perfetto Posavec. Dietro sono gli errori individuali di Juan Jesus ed Emerson Palmieri a creare i maggiori pericoli, mentre Stephan El Shaarawy dimostra di aver appreso i dettami del tecnico, assorbendo in qualche occasione tagli avversari.

I CAMBI - Il cartellino giallo a Juan Jesus convince Spalletti a chiedere uno sforzo a Florenzi, che gli subentra con Emerson che si riposiziona a sinistra. Cambio utile a risistemare la difesa, non necessario per raddoppiare perché è Posavec a regalare il 2-0 ai giallorossi non prendendo un calcio di punizione da sinistra battuto da Leandro Paredes. Il primo cambio di De Zerbi è l’ingresso di Andrea Rispoli per Michael Morganella, senza alcuna modifica all’assetto. I rosanero poi subiscono il terzo gol da Edin Džeko, che finalizza un ennesimo tentativo - riuscito - di combinazione tra Salah e Florenzi, segnando di fatto la rete che chiude la gara. Spalletti, dunque, risparmia minuti a Nainggolan sostituito da Kevin Strootman e dall’altra parte Robin Quaison prende il posto di Čočev e Jajalo quello di Diamanti, certificando la resa degli ospiti. Che vanno a segno proprio con Quaison, fortunato nel trovare la deviazione di Manōlas, ma che poi tornano indietro di tre gol per mano di El Shaarawy, che finalizza con precisione un due contro due insieme a Salah. Nel frattempo, l’ingresso in campo di Francesco Totti al posto di Edin Džeko, in una situazione di gara decisamente tranquilla.

LA CHIAVE - Se alla Roma accusava difficoltà nel fare sua la gara nel momento in cui i ritmi si abbassavano, in questa partita i giallorossi sono riusciti - anche aiutati da Posavec - a gestire i momenti della partita, accelerando a intermittenza e colpendo nei momenti di spinta. Sforzo ridotto al minimo, risultato espanso al massimo.