Scacco Matto - Roma-Crotone 4-0, Spalletti osa e vince

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 5874 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Scacco Matto - Roma-Crotone 4-0, Spalletti osa e vince

Dopo l’Udinese, anche il Crotone esce dall’Olimpico con quattro gol a carico: apre El Shaarawy, colpisce Salah, Džeko mette a segno una doppietta.

LE SCELTE - In previsione di un Crotone molto difensivo, Spalletti sceglie un undici completamente sbilanciato in avanti: confermata la difesa di Firenze, con Alessandro Florenzi, Kostas Manōlas, Federico Fazio e Bruno Peres; la cerniera centrale vede un regista vero e proprio con Leandro Paredes accanto a Kevin Strootman, mentre davanti sono presenti sia Francesco Totti che Edin Džeko, con Mohamed Salah da una parte e Stephan El Shaarawy dall’altra. 4-5-1 per il Crotone, con Diego Falcinelli unico riferimento tra Raffaele Palladino e Rohdén.

LA PARTITA - Lo schieramento scelto da Spalletti amplifica le prerogative della Roma, squadra abituata a subire un po’ quando non ha il pallone e a fare meglio invece in possesso della sfera. Il ritmo, dunque, è fondamentale e i giallorossi lo mettono in campo, giocando con veemenza nel primo quarto d’ora di gioco, schiacciando il Crotone nella propria metà campo e agendo specialmente sulla fascia destra, dove le marcature individuali di Palladino su Florenzi e Ceccherini su Salah non sono particolarmente efficaci. Gli ospiti, quando in possesso di palla, il ritmo invece lo abbassano e approfittano della tipologia degli avversari che hanno davanti, schierati non certo in un modo adatto per recuperare il pallone. L’uomo di maggiore qualità, Palladino, gode di abbastanza libertà per sfornare qualche giocata e solo mancanza di coraggio e precisione rendono la squadra di Nicola meno pericolosa di quanto potrebbe essere, pur avendo sui piedi l’ex juventino il pallone del pareggio dopo il vantaggio firmato da El Shaarawy, proprio in conclusione di un’azione nata sulla fascia destra della Roma e l'assist di Florenzi. La lentezza e l’imprecisione della costruzione bassa, affidata a Manōlas, rendono la Roma meno martellante di quanto potrebbe nella parte centrale di frazione, ma basta una triangolazione tra El Shaarawy e Salah per far raddoppiare la Roma e far scivolare la partita con totale serenità fino al duplice fischio.

I CAMBI - La rete in apertura di ripresa di Džeko su assist di Totti chiude di fatto le ostilità, rendendo il significato dei cambi più personale che collettivo. Nella Roma entrano infatti Juan Manuel Iturbe e Juan Jesus, due giocatori in cerca di fiducia messi in campo in una situazione piuttosto comoda, così come Emerson Palmieri, riproposto dopo diverse partite di assenza: l’obiettivo è chiaramente quello di poter contare su più giocatori possibili, allungando la coperta. E di fiducia ne prendono anche Džeko, che su assist di Salah - poi sostituito dall’argentino - mette dentro la sua doppietta, e Szczęsny, che para il calcio di rigore a Raffaele Palladino.

LA CHIAVE - Non può esserci altro fattore decisivo che l’eccessiva disparità tecnica tra le due squadre: la Roma probabilmente avrebbe potuto far sua la gara anche prima, non rallentando nella parte centrale del primo tempo e lasciando in quel frangente anche qualche germoglio di possibilità agli ospiti; ciò che è stato messo in campo è comunque bastato per ottenere una vittoria decisamente netta.