Scacco Matto - Milan-Roma 1-3, i giallorossi danno spettacolo senza alcuna opposizione

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 7854 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Scacco Matto - Milan-Roma 1-3, i giallorossi danno spettacolo senza alcuna opposizione

Si chiude il campionato della Roma con un bel 3-1 al Milan, che però non basta ai giallorossi per ottenere la piazza d’onore e l’accesso diretto alla Champions League.

LE SCELTE - Senza Diego Perotti, Luciano Spalletti non cambia assetto: a fare da falso nueve è Radja Nainggolan, che agisce con Mohamed Salah e Stephan El Shaarawy, mentre a centrocampo torna Kevin Strootman con Daniele De Rossi e Miralem Pjanic, davanti alla classifca difesa composta da Alessandro Florenzi, Kostas Manōlas, Antonio Rüdiger e Lucas Digne. Nel Milan, il perno a centrocampo è Manuel Locatelli, davanti gioca Keisuke Honda alle spalle di Mario Balotelli e Carlos Bacca e a sinistra in difesa Brocchi blocca la fascia con Alessio Romagnoli.

LA PARTITA - Di fatto, lo schieramento scelto dal tecnico della Roma è più conservativo rispetto a quello delle precedenti partite: Nainggolan resta a fare la punta aggiunta, mentre Pjanić parte da intermedio destro, formando un vero e proprio centrocampo a tre. Il belga deve anche combattere con la sua tendenza a difendere, tant’è che in un’occasione arretra per marcare Honda e viene richiamato da Spalletti, che lo rimanda avanti. Questo non impedisce ai giallorossi di sciorinare quello che ormai è il loro solito gioco: combinazioni molto rapide, pressing immediato a palla persa e centrali difensivi disposti molto alti sul campo, pronti anche a commettere fallo per impedire le ripartenze del Milan. I rossoneri iniziano la partita aspettando la Roma e, di fatto, consegnandosi ad essa: il resto lo fa una serie di errori individuali, l’ultimo dei quali permette agli ospiti di ribaltare l’azione e di andare a segno con Salah. Il rimedio del tecnico di casa è il passaggio al 4-4-2 con Juraj Kucka a sinistra e Honda a destra, ma l’unica cosa che salva il Milan dal capitolare già nel primo tempo è qualche ricamo di troppo della Roma, che, come accaduto già contro il Chievo, cerca qualche passaggio in più e pecca di concretezza pur avendo diverse possibilità in transizione: Salah è sempre in posizione di sparo e attacca la mezza posizione tra Romagnoli e Mexes, raggiungendo più volte il fondo per il cross o per lo scarico, che però non vengono sfruttati a dovere dai suoi compagni.

I CAMBI - Dopo l’intervallo Brocchi lascia nello spogliatoio Balotelli e inserisce Luiz Adriano, un cambio ruolo per ruolo che poco modifica nello scacchiere del Milan. La successiva sostituzione è il definitivo ritorno al passato dei padroni di casa: Giacomo Bonaventura entra al posto di Bertolacci e si posiziona a sinistra, con Kucka che finisce al centro. Nulla cambia però nel canovaccio del match, che è sempre a totale appannaggio della Roma, libera di manovrare come meglio crede senza qualsivoglia tipo di opposizione e senza che i padroni di casa pensino a sfruttare le debolezze della Roma, come ad esempio lo spazio tra le linee di cui solo Bertolacci riesce ad approfittare durante tutta la ripresa, con un pallone dentro per Luiz Adriano poi crossato dentro per Bacca. I giallorossi raddoppiano grazie a un elementare taglio di El Shaarawy su un assist di Pjanić (per niente elementare, così come il controllo e il tiro del 22) e arrivano al 3-0 grazie ai cambi. Entrano infatti Totti ed Emerson Palmieri: il primo sciorina il tacco per Salah che calcia, il secondo appoggia dentro il tap-in. Nel frattempo è entrato anche Davide Calabria per Alex, con Romagnoli che si riposiziona al centro dopo aver faticato tantissimo con Salah, ed è proprio il terzino a crossare il pallone che Bacca manda dentro per il gol della bandiera. Spalletti concede a Džeko 5 minuti e il recupero, al posto di Salah: troppo poco per incidere anche lui nel match.

LA CHIAVE - La Roma ha dovuto fare semplicemente ciò che già sapeva fare: manovrare palla a terra, pressare sulle palle perse e tenere lontane le punte avversarie dalla propria porta. La totale assenza di contromisure dei rossoneri ha reso schiacciante la vittoria degli ospiti tanto nel punteggio quanto nella qualità vista in campo.