Scacco Matto - Fiorentina-Roma 1-0: i giallorossi lottano contro i loro difetti, Badelj suona la campana

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 4361 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
© foto di Federico De Luca 2016
Scacco Matto - Fiorentina-Roma 1-0: i giallorossi lottano contro i loro difetti, Badelj suona la campana

È un gol di Milan Badelj a decidere il posticipo della quarta  giornata di Serie A: a Firenze la Roma cade dopo 20 partite per 1-0.

LE SCELTE - Dopo le rotazioni di coppa, tornano i titolari: davanti il tridente è quello formato da Mohamed Salah, Edin Džeko e Diego Perotti, a centrocampo Daniele De Rossi ce la fa nonostante i guai al tendine d’Achille e si posiziona in regia con Radja Nainggolan e Kevin Strootman; in difesa, con Juan Jesus in difficoltà, la scelta di Spalletti ricade su Federico Fazio accanto a Kostas Manōlas, con Alessandro Florenzi e Bruno Peres sulle fasce. Consueto 3-4-2-1 per Paulo Sousa, con Josip Ilicic e Borja Valero alle spalle di Nikola Kalinić.

LA PARTITA - Fiorentina e Roma si dividono equamente il presidio del campo. I viola, forti della qualità di Borja Valero e Ilicic, si prendono il centro, costringendo Florenzi e Bruno Peres a stringersi in fase difensiva, mentre i giallorossi sfruttano le due fasce, con le catene Florenzi-Salah e Peres-Perotti favorite dalla non perfetta applicazione del passaggio al 4-4-2 difensivo, con Borja Valero a sinistra, da parte dei padroni di casa. La squadra di Spalletti si schiera di fatto con un 4-2-3-1, con Radja Nainggolan che ha il compito sia di infastidire i due mediani della Fiorentina che di fungere da seconda punta, mentre i compagni combinano palla a terra dalla difesa. Proprio i due centrali sono i primi destinatari dei richiami di Spalletti, che li vede troppo bassi e quindi causa dell’allungamento del blocco. Nel momento in cui Manōlas e Fazio sistemano questo aspetto, la Roma guadagna in qualità della circolazione palla e in coraggio, grazie a una trasmissione della sfera pacata, come invocato dal tecnico in conferenza stampa. Così facendo gli ospiti si espongono ovviamente alle transizioni della Fiorentina, ma nel primo tempo e non solo Manōlas è bravissimo a rientrare sventando ogni possibile pericolo. L’altro cattivo ha il nome di Diego Perotti: l’argentino torna troppo indietro per prendersi il pallone abbandonando la zona di competenza, e in generale fatica a mettere la sua qualità al servizio dei compagni, specialmente di Džeko che di cross ne riceve due, non sfruttati, ma lo fa da Florenzi, sfruttando il mancato allineamento della difesa avversaria. Nella parte finale di primo tempo la Fiorentina prende maggiormente in mano la situazione, ma si trova davanti una difesa ben compatta che annulla i possibili pericoli provenienti dalle linee, finendo costretta a insistere su imprecisi cross di Milic. Nel secondo tempo la Fiorentina apre con una chance per Milić, la Roma può sfruttare un paio di transizioni ma Salah sbaglia scelte e l’equilibrio non si scalfisce: servono le sostituzioni oppure un episodio.

I CAMBI - Apre le danze Paulo Sousa, inserendo Federico Bernardeschi al posto di Tello sull’out di destra, per provare a colpire sul lato di Bruno Peres con più qualità: il nazionale italiano finirà però per non incidere. Spalletti invece richiama Salah e mette in campo Stephan El Shaarawy, coprendo dunque le due fasce con quattro giocatori di piede destro, alla ricerca di maggiore verticalità. La sostituzione che più incide nel match è però la seconda della Fiorentina, che passa al 3-4-1-2 con Khouma el Babacar al posto di Ilicic, mentre Spalletti ci prova con la qualità di Totti, ma anziché passare al 4-3-1-2 resta al 4-2-3-1 con Nainggolan che si posiziona a sinistra, salvo poi colpire un palo tagliando centralmente dopo una combinazione tra il numero 10 e Florenzi. La partita viene però decisa da un’azione quasi del tutto estranea alla dinamica del match, un tiro da fuori di Milan Badelj su cui la retroguardia della Roma è sì un po’ passiva, ma il croato è chirurgico e fortunato nella situazione di gioco in cui Kalinić si trova in una posizione di fuorigioco giudicata non punibile. Dopo il gol entrano Cristóforo per Kalinić da una parte a proteggere il risultato e Juan Manuel Iturbe per Nainggolan dall’altra per riacciuffarlo: il tempo si allunga a causa delle interruzioni, ma è comunque insuffiiciente e la Fiorentina vince la partita.

LA CHIAVE - La direzione dei punti in classifica è stata senz’altro determinata da un episodio, la conduzione della gara da parte della Roma ha evidenziato un discreto miglioramento sul piano dell’unità di squadra, seppur la Fiorentina non abbia eccessivamente stimolato il reparto difensivo. I giocatori hanno comunque reagito con sufficiente veemenza anche all’episodio negativo del gol: elementi da cui ripartire già mercoledì prossimo con il Crotone.