Scacco Matto - Bologna-Roma 2-2

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 9513 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Scacco Matto - Bologna-Roma 2-2

Privo di Gervinho e Salah, Rudi Garcia conferma il 4-3-3, con Iturbe e Florenzi ai lati di Dzeko e Maicon sulla  fascia destra difensiva. Modulo speculare per Donadoni, che mette in campo il tridente composto da Masina, Destro e Giaccherini e a centrocampo sceglie Brighi e non Rizzo, probabilmente anche in virtù delle condizioni del campo. La pioggia che affligge il terreno del Dall’Ara è infatti un elemento che cambia irrimediabilmente le condizioni di gioco: in alcuni tratti del rettangolo verde il pallone non scorre affatto, rendendo impossibile qualsiasi ipotesi di fraseggio e necessario un gioco verticale, sulle palle alte. A capirlo meglio sono i padroni di casa, che mettono intensità dal primo secondo di gioco cercando di rifornire immediatamente gli attaccanti, pronti ad attaccare la profondità e a sfidare fisicamente la retroguardia giallorossa. La linea a quattro di Garcia non è sempre ben allineata ed è spesso piuttosto alta, un rischio forse eccessivo che viene pagato con il gol annullato dal primo assistente di Rocchi. In generale però a mancare è l'intensità e l’azione della rete di Masina ne è testimonianza diretta: il pallone non esce dall’area per troppo tempo e Maicon si perde totalmente l’attaccante del Bologna, che è libero di calciare. Dopo il gol, Garcia prova a risistemare i suoi alzando la posizione di Miralem Pjanic, per liberarne più spesso il palleggio e provando a stringere il campo, ma il pallone viaggia spesso per le vie laterali e non raggiunge l’area in modo pericoloso.

Nel secondo tempo è il Bologna a non approcciare bene: poca reattività su un pallone che sembra uscire dal campo, ma che si ferma, e Florenzi conquista il rigore del pareggio. La Roma si è però adattata alla partita, facendo ciò che il Bologna faceva nel primo tempo, ovverosia giocare in verticale e correre alla ricerca del pallone. Entrano Torosidis e Vainqueur per ridare fiato e sostanza e Juan Manuel Iturbe, proprio inseguendo un pallone, si guadagna un altro calcio di rigore, quello del vantaggio della Roma. Il Bologna fa due mosse opposte, inserendo prima Taider e poi Rizzo e aumentando la qualità in campo, poi Mancosu per gettarsi in avanti a cercare il 2-2. Come in occasione del sorpasso giallorosso, è un altro episodio a rimettere in carreggiata il Bologna, con l’errore di Torosidis che commette fallo su Giaccherini concedendo a Destro l’opportunità di segnare il 2-2 ancora una volta dal dischetto.

Episodi ed errori dunque alla base di quella che non è stata una partita di calcio, difficilmente analizzabile sotto il profilo strategico; probabilmente si sarebbero potute fare scelte diverse a livello di undici iniziale, con più dinamismo e magari un po’ meno tecnica, ma resta tutto subordinato a un livello di casualità troppo alto.