TRIGORIA - Garcia: "Pronti a morire sul campo. Il ritiro? Se intelligente serve. Totti è come Gerrard". FOTO! VIDEO!

16.05.2015 16:40 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
TRIGORIA - Garcia: "Pronti a morire sul campo. Il ritiro? Se intelligente serve. Totti è come Gerrard". FOTO! VIDEO!
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Alle ore 16.45 - nella sala stampa del centro sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria - il tecnico della Roma Rudi Garcia ha incontrato i cronisti per presentare la sfida di domani sera contro l'Udinese. 

Qual è il motivo della carenza di gol da parte degli attaccanti?
“Ci sono stati tanti parametri, ora non ha senso spiegare, mancano tre partite e gli attaccanti possono dimostrare il loro livello di gioco”.

Ljajic non segna da tre mesi: come sta?
“Nelle ultime settimane non l’ho messo in panchina, ha avuto un problema al flessore e solo nell’ultima partita è rientrato, ora sembra sia tornato al 100% fisicamente”.

Cosa manca alla Roma per arrivare al livello della Juventus?
“Hanno già vinto il campionato e sono in finale di Coppa Italia e Champions, noi dobbiamo ridurre il gap tra noi e loro, sono bravi non solo i giocatori ma anche la società, sono sopra tutti non c’è altro da dire”.

È un gap di personalità?
“Non è un gap di personalità, è di esperienza, economico. Dobbiamo guardare le ultime due stagioni”.

Si pensa già al derby? Il ritiro è servito?
“Saremo concentrati solo sull’Udinese, quando siamo andati male poi abbiamo sempre reagito, lo vedremo sul campo, dobbiamo essere pronti a morire sul campo, siamo secondi e abbiamo il destino tra i nostri piedi, se vinciamo le prossime due partite è fatta. Dobbiamo avere una carica in più, se vinciamo domani saremo più vicini al secondo posto. Io sono francese e non è nella mia cultura il ritiro, non ho mai detto che non serve a nulla, se è punitivo non serve, se è intelligente sì, serve per preparare la gara, il ritiro mette tanta pressione alla squadra, non è che giochiamo con la Primavera, giochiamo con professionisti, con uomini che hanno responsabilità, non li tratto come bambini. Delle volte però faccio il papà buono e il papà cattivo”.

Svantaggioso giocare dopo la Lazio?
“Non cambia nulla, domani ci interessa solo la vittoria. Qualunque sia il risultato della Lazio a noi non deve cambiare nulla, ma guarderemo la partita”.

Sull’ipotesi di posticipare il derby?
“C’è un regolamento e va rispettato, per noi non cambia nulla, noi faremo di tutto per vincere”.

Il regolamento stilato durante il ritiro?
“Esiste già un regolamento, abbiamo parlato con i dirigenti e siamo stati d’accordo sul fatto di fare questo richiamo. §2 momento eccezionale e serve un atteggiamento eccezionale".

Come sta Nainggolan? Le voci di mercato sono tante…
“I giocatori sanno che devono essere concentrati sulle partite, il lavoro di Sabatini è quello di preparare la stagione prossima, ne parliamo spesso a inizio settimana, dobbiamo concentrarci sulle gare. Radja ha sempre dimostrato di essere al 100%, ha dimostrato di dare sempre il massimo, qualunque sia la sua situazione attuale”.

I due tecnici che si stanno giocando la Champions (Luis Enrique e Allegri) sono stati criticati dai tifosi giallorossi in passato. È così difficile allenare a Roma?
“Quando c’erano altri allenatori non c’ero, io rimango concentrato sul campo e sugli allenamenti, queste cose fanno la differenza se si vince, quando vinciamo giocando bene mi sembra più logico per ottenere i tre punti. I tifosi, giustamente, vogliono vincere i titoli, la società ha la stessa voglia e i giocatori anche loro, vogliamo raggiungere il nostro obiettivo di inizio stagione, cioè il secondo posto, possiamo farcela, da gennaio abbiamo fatto un campionato così così, ma fino a fine dicembre è stato strepitoso e non è stato sottolineato, adesso l’importante è arrivare secondi. Sugli allenatori passati non ho da dire nulla”.

Le condizioni di Keita e Pjanic?
“Si sono allenati normalmente a parte il primo giorno, hanno fatto delle sedute fisiche e tattiche importanti, se non c’è niente di nuovo sono disponibili quasi al 100%. Parlo anche di Totti, è strano che non mi facciate una domanda su di lui (ride): lui è come Gerrard, è un capitano emblematico. Voglio togliermi il cappello di fronte a Gerrard, oggi finisce la sua avventura col Liverpool, ma noi abbiamo il nostro capitano e siamo fortunati”.

 

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