Roma Radio, Sabatini: "Con tre vittorie probabilmente sarà difficile per tutti fermarci"

28.11.2014 09:35 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Roma Radio, Sabatini: "Con tre vittorie probabilmente sarà difficile per tutti fermarci"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini è intervenuto ai microfoni di Roma Radio:

Sullo strip-gate.
"Non penso possa essere un argomento interessante".

Su CSKA-Roma.
"È illuminante rivedere una gara. Vorrei ribadire la forza della CSKA che ha 5-6 calciatori di mercato che possono fare i titolari in qualsiasi squadra europea. Nonostante il risultato eclatante contro di noi sapevamo fosse una squadra forte e lo ha dimostrato la gara vinta contro il City. Siamo andati e abbiam pareggiato una gara giocando bene a tratti con qualche opacità e ci rimane il rammarico per il pareggio a tempo scaduto. La viviamo come una sconfitta ma è un ottimo risultato per la Roma".

Su Strootman.
“Questa cosa di Strootman credo che sia irriverente verso il calciatore e Garcia. Deve recuperare la condizione giocando partite rilevanti, non sul 3-0 in casa. Ha fatto 2-3 cose importanti, ha sbagliato un passaggio verso Iturbe e dopo c’è stato uno sviluppo dell’azione con 5-6 trasmissioni di palla dell’avversario, non è che si sia fatto autogol. Invito tutti a riflettere su alcune parole eccessive e offensive verso un professionista di alto livello. Quando ho visto la sotituzione ero d’accordo con l’allenatore, anzi speravo potesse giocarla una partita del genere. Ha semplicemente sbagliato una trasmissione di palla. Avremo potuto intervenire con altri giocatori in altre zone di campo”.

La Roma non gioca il calcio dello scorso anno?
"Ha perso a volte questa incisività produttiva che portava alla profondità ma è normale, viviamo un periodo di emergenza infortuni quindi alcuni giocatori sono andati in affanno, la Roma ha giocato il calcio dello scorso anno, tornerà a farlo e a tratti l’ha giocato anche a Mosca".

L’autostima è stata minata dal 1-7?
"È una verità che può essere condivisa e ancora oggi ci inibisce a livello psichico, fa parte di un percorso ed è normale dobbiamo accettarlo e venirne fuori. Questa è una squadra dai grandi valori morali. Tra l’altro non capisco da cosa dobbiamo venir fuori perché siamo ancora dentro tutti gli obiettivi dichiarati".

Quanto pesa il paragono numerico con la scorsa stagione?
“Mi sembra di ricordare che siamo a 4 punti in meno rispetto la scorsa stagione”.

Inserimenti dei nuovi acquisti fallaci?
“In questo tipo di osservazione venga riferita a Iturbe. Domani rifacciamo la stessa operazione con gli stessi costi. Iturbe è un giocatore formidabile. A Mosca ha fatto due giocate molto significative che avrebbero potuto aumentare il punteggio. Si è costruito un movimento di opinione che non tiene conto degli infortuni subiti e che ha fatto pochi gol, ma importanti contro il CSKA e la Juventus, il fatto che subisce molti falli. Noi lo aspettiamo sappiamo quale sono i valori dei nostri giocatori".

Si dice che lo spogliatoio non sia più saldo e coeso...
“A me sembra particolarmente coeso vista anche l’uscita nel club a luci rosse. De Sanctis ha fatto un’osservazione tattica, ma subito è tornato indietro assumendosi le sue responsabilità con un atto di coraggio facendo una sua nota spontanea".

Il mini ciclo in casa che peso avrà?
"Pensiamo alla partita con l’Inter che è la più vicina e la più importante, poi penseremo al Manchester City, se la Roma farà la Roma vinceremo queste tre partite e torneremo col vento sulle spalle e probabilmente sarà difficile per tutti fermarci. Intanto preoccupiamoci della gara con l’Inter che ha significati diversi con Mancini che ha portato qualcosa di nuovo e sarà una gara che va affrontata con molta attenzione".

Le è dispiaciuto non essere ancora un calciatore per partecipare l’uscita a donnine... 
“Il problema è che non avevo la tuta (ride). La realtà è che i calciatori avevano avuto il permesso dalla società di stare 2 ore fuori. Magari qualcuno è stato due ore e mezza ma siamo una società liberale. Dopo il risultato di Manchester la squadra aveva bisogno di distrarsi un po’ e lo hanno fatto in amicizia e compatti. Siamo contenti che la squadra voglia ritrovarsi insieme anche per far qualcosa di godibile”.

Sul mercato di gennaio.
"La campanella per me è iniziata a luglio. È tutta una cosa che dobbiamo capire rispetto allo scenario collettivo, gli infortuni e i risultati della squadra. Non abbiamo ancora idea di quello che dobbiamo fare, ma faremo qualcosa che è già stato visto, controllato e certificato”.