Roma-Milan - I duelli del match

20.12.2014 16:00 di  Yuri Dell'Aquila  Twitter:    vedi letture
Roma-Milan - I duelli del match
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Ultimo impegno del 2014 per la Roma di Rudi Garcia, che allo Stadio Olimpico affronta il Milan di Filippo Inzaghi per tornare nuovamente a -1 dalla Juventus, vittoriosa per 1-3 in quel di Cagliari.

Vocegiallorossa.it vi offre, come di consueto, i duelli che decideranno il match.

MANOLAS-MENEZ - Dopo la panchina contro il Genoa, torna a guidare la difesa giallorossa il centrale di difesa greco, che assieme a Yanga-Mbiwa, complice anche la squalifica di Astori, dovrà limitare le scorribande di uno degli uomini più in forma del Milan e dell'intero campionato, quel Jérémy Menez che a Roma ha lasciato ricordi dolciamari, con le 12 reti segnate in 114 partite. Dopo le tre stagioni al Paris Saint-Germain, il talento francese ha raggiunto a Milano la piena maturità calcistica e la nuova collocazione tattica da centravanti atipico cucitagli da Mister Inzaghi lo sta aiutando a migliorare la vena realizzativa, forte fino ad ora già di 8 gol, per la stagione più prolifica in Italia della sua carriera.

DE ROSSI-POLI - Squalificato nell'ultimo impegno dei giallorossi, anche il centrocampista di Ostia torna in campo da titolare per affrontare i rossoneri. Nella consueta posizione di terzo centrale aggiunto, come sempre successo durante la gestione Rudi Garcia, il numero 16 romanista dovrà contenere le avanzate di un altro 16, Andrea Poli. Il classe '89 ha già affrontato la Roma sei volte, con le maglie di Sampdoria e Milan, quest'ultima nella scorsa stagione, senza mai riuscire a trovare la via del gol, e più in generale è ancora a caccia della prima gioia personale in questa stagione.

TOTTI-MEXES - Per cinque anni hanno vestito e difeso assieme i colori della Roma, oggi, per la quarta volta, saranno rivali in campo. Il Capitano giallorosso, in campo nell'ultimo quarto d'ora contro il Genoa, ha la freschezza necessaria per affrontare una coppia non velocissima come quella formata da Mexes e Zapata, giostrandosi per tutto il fronte d'attacco e attirando fuori dall'area i due centrali rossoneri, favorendo così gli inserimenti degli esterni romanisti. Fondamentale sarà dunque la collocazione in campo del numero 10 contro un avversario che lo conosce benissimo.