Garcia e Benitez, da Valencia al pranzo dell'Olimpico

29.03.2015 13:30 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Garcia e Benitez, da Valencia al pranzo dell'Olimpico
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Roma contro Napoli è una delle rivalità più accese del calcio italiano. Roma contro Napoli è un duello che la scorsa stagione è valso una finale di Coppa Italia per gli azzurri e un accesso diretto in Champions League per i giallorossi, reso ancora più significativo dall’eliminazione dei partenopei contro l’Athletic Bilbao nei playoff di agosto. Roma contro Napoli è anche Rudi Garcia contro Rafael Benitez, due dei quattro tecnici della Serie A vincitori di almeno un campionato nazionale (gli altri due sono Allegri e Mancini), le cui carriere si erano già toccate diverse volte negli anni passati.

Nell’autunno del 2001, quando Benitez guidava il Valencia (e avrebbe vinto in quell’anno il primo dei due titoli della Liga conquistati al Mestalla), Rudi Garcia, dopo aver lasciato la panchina del Saint-Etienne, si recò infatti per uno stage proprio nel sud-est della Spagna, dove conobbe per la prima volta il tecnico iberico. Nella sua autobiografia, Garcia racconta come uno scambio con Benitez abbia influenzato la sua professione negli anni a venire: “Anche se sarà influenzato da uno o più allenatori, è tuttavia impossibile ripetere ciò che hanno fatto gli altri. Tocca a lei, e soltanto a lei, creare il suo sistema”. Poco più di otto anni dopo i due si incontrarono, sulle panchine di Lille e Liverpool, negli ottavi di finale di Europa League. In Francia decise un gol di Hazard, ma nel ritorno a Anfield si mise subito male per il Lille, sotto dopo pochi minuti a seguito di un calcio di rigore realizzato da Steven Gerrard e poi travolto dalla doppietta di Fernando Torres che sancì l’eliminazione. Anche in quel caso, Benitez funse da maestro a Garcia, prima impartendogli una lezione in campo, poi spiegandogli cosa secondo lui aveva sbagliato: “Rudi, questa sera la tua squadra era troppo scoperta in difesa. Ha lasciato troppo spazio e occasioni ai nostri giocatori. A questo livello, non te lo puoi permettere. Devi essere più solido…”.

E non immaginava che quel monito, forse, gli avrebbe potuto far comodo anche più avanti. “Tra noi e loro la differenza la fanno i gol subiti”, ammise Benitez, nel frattempo giusto a Napoli dopo aver battuto il rivale romanista nello scontro diretto di ritorno dello scorso campionato, in cui gli azzurri si presero quanto lasciato all’andata vincendo con un colpo di testa di Callejon dopo una gara giocata meglio dai giallorossi, che al contrario all’Olimpico si imposero con due calci piazzati e diverse occasioni sprecate dagli ospiti. In mezzo, un duello di Coppa Italia molto simile per andamento delle due gare a quello di Europa League del 2010, e la promessa di cenare insieme. Per quello ci sarà tempo, intanto sabato si vedranno per pranzo, in un mezzogiorno (e mezzo) di fuoco, come sempre accade tra Roma e Napoli.