Sabatini: "Castan? Tra pochissimo dirameremo un comunicato esaustivo. Totti? Giocherà sin quando vorrà"

17.11.2014 22:50 di  Marco Rossi Mercanti   vedi letture
Fonte: Rai Sport 1
Sabatini: "Castan? Tra pochissimo dirameremo un comunicato esaustivo. Totti? Giocherà sin quando vorrà"
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© foto di Federico Gaetano

Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, è stato ospite della trasmissione "Il processo del lunedì", in onda su Rai Sport 1.

Ecco le sue dichiarazioni:

La Roma vincerà lo scudetto?
“La penso come Garcia, ha fatto un’affermazione che condivido. La prudenza è vero che regna sovrana, ma talvolta l’incoscienza prevale”.

Momento poco brillante per gli infortuni?
“Gli infortuni sono accettabili dal momento che facciamo più competizioni, certo in questo momento i nostri reparti si sono indeboliti perché non ci sono cambi, giocano sempre gli stessi. Adesso recupereremo tutti, anche se con le nazionali qualche pezzo lo perdiamo ancora”.

Le condizioni di Castan?
“Sta bene, ha un piccolo problema congenito che ha da sempre, non ha nessuna cosa tragica, presto faremo un comunicato esaustivo e spiegheremo ciò che ha avuto e tornerà a giocare a calcio nella Roma, lo aspettiamo, è un grande giocatore”.

Destro?
"Lo consideriamo un top player, non se ne andrà, se uno sminuisce i nostri calciatori si va verso la mediocrità, noi dobbiamo proteggerli, dobbiamo modulare il linguaggio in maniera diversa, altrimenti nemmeno vestiranno la maglia azzurra. Dobbiamo proteggerli, ci saranno tanti calciatori italiani che rappresentaranno l'Italia in futuro e Conte lo sa, sta allargando le sue scelte, ci sono ottimi calciatori che fanno la Serie A, giocatori che vanno dal '90 al '95. Destro rimarrà alla Roma, noi interverremo in rosa solo se infortuni o alcuni esiti della partita ce lo faranno fare, ad ora siamo contenti dell'organico, io poi sono sempre attento".

Fenucci?
“Ha fatto una scelta professionale che rispettiamo, farà bene”.

Se l’Europa influirà sul campionato?
“No, se i risultati saranno buoni assolutamente no, quando si vince si ha una grande carica nervosa, giocare ai massimi livelli è un vantaggio”.

Quando la Roma giocherà nel nuovo stadio? Se rinnoveremo il contratto a Totti?
“Beppe Marotta non deve parlare di libertà di parola ma di libertà di pensiero. Arrivando a Roma 3 anni fa, ho voluto descrivere Totti come una luce persistente del tramonto della Capitale, ma mi sono sbagliato, Totti è lo zenit, l'ho visto migliorato sotto tutti i punti di vista. Noi lo porteremo avanti finché giocherà così e finché lo vorrà lui. Stadio? Nessuno può prevedere un tempo, ma c’è la ferma volontà di Pallotta di farlo, si farà il prima possibile”.

L’arrivo di Mancini all’Inter?
“Mazzarri è stato uno dei candidati sulla panchina della Roma, ma ora come ora pensavo che Mancini andasse all’estero. Bentornato a lui, è un grande allenatore di calcio. Mazzarri? Resta un bravo allenatore, se fosse rimasto avrebbe rimesso le cose a posto, a volte tale decisioni vengono prese per riportare entusiasmo tra i tifosi”.

Se ci sono talenti per il grande salto in A?
“Certo che ci sono, Rugani ad esempio è fenomenale. Altri ragazzi faranno bene, uno deve avere la pazienza di seguirli e di proteggerli quando sbaglieranno”.

Se è vero che Lotito mi pagava poco?
“Mi pagava rispetto al mio valore (ride, ndr). Mi ha fatto lavorare in un momento difficile, lo ringrazierò sempre”.

Tavecchio?
“Non ho elementi sufficienti per giudicarlo, che lo si lasci lavorare in pace, all’inizio non è facile. Sento delle cose strane sui calciatori stranieri, vedremo che succederà. Il calcio italiano è in difficoltà, ma lo risolveremo in fretta, resisterà in maniera meravigliosa”.