Mourinho è perfetto per Roma, Roma è perfetta per Mourinho. Lo dicono i risultati, l’ha detto il campo, lo dirà la storia

09.12.2023 19:45 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
Mourinho è perfetto per Roma, Roma è perfetta per Mourinho. Lo dicono i risultati, l’ha detto il campo, lo dirà la storia
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“La mia intenzione per questa stagione è zero giornate di squalifica sia per il campo sia per le conferenze stampa. Questa è una sfida per me stesso, cercherò di non aver nessun tipo di problema”.
Tra le tante, tantissime, sfide vinte da José Mourinho in carriera, non figurerà anche questa. Lo Special One ha già rimediato una squalifica dopo la gara contro il Monza, saltando la trasferta nella sua San Siro, e ora rischia un nuovo stop dopo le parole su Marcenaro e Berardi.

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO – Era difficile, d’altronde, pensare che Mourinho potesse snaturarsi dopo una carriera passata di certo non a fare zero a zero davanti alle telecamere. Una carriera di frasi celebri, sfottò, polemiche e tante vittorie. È tra gli allenatori più vincenti della storia del calcio, un imperatore che guida a cavallo il suo esercito circondato dai pretoriani (i suoi giocatori), a lui fedeli e pronti, solitamente, a seguirlo fino alla fine. Ogni tanto, Mourinho ne perde qualcuno per strada perché così come non fa zero a zero davanti alla stampa non lo fa nemmeno con i propri calciatori. Li stimola, li sprona, li stuzzica, cerca di tirare fuori il meglio con le buone o con le cattive e, così, con qualcuno il rapporto si frantuma ma con la maggior parte fiorisce e i calciatori si gettano in campo come i soldati in battaglia.

GIULIO CESARE - Se fosse un personaggio storico, sarebbe simile a un Giulio Cesare: uomo di talento, ribelle quanto basta, stratega e tanto ambizioso. Il suo Rubicone l’ha oltrepassato accettando la Roma e prendendosi, così, il rischio di non vincere nulla in un momento in cui non era al top delle quotazioni europee, dopo la negativa esperienza al Tottenham. Avrebbe potuto aspettare un po’ e, magari, svernare in Arabia Saudita o in un altro posto. Invece, ha accettato la Roma, una sfida pazzesca per uno abituato solo a vincere.

VENI, VIDI, VICI – Se Giulio Cesare impiegò appena 5 ore per sbarazzarsi di Farnace nella famigerata battaglia del 47 AC, che portò alla storica frase “Veni, vidi, vici”, Mourinho ha impiegato il minimo indispensabile, una stagione, per vincere dove non si vinceva da più di 10 anni. E se la storia fosse stata più magnanima, lo Special One si sarebbe ripetuto l’anno scorso a Budapest. Mourinho è perfetto per Roma, Roma è perfetta per Mourinho. Lo dicono i risultati, l’ha detto il campo, lo dirà la storia. Al di là di cosa accadrà a giugno.