"Il rumore dei nemici" che Mourinho non ha paura di affrontare

08.12.2023 18:45 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Marco Rossi Mercanti
"Il rumore dei nemici" che Mourinho non ha paura di affrontare
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José Mourinho è uno dei personaggi che più dividono nel mondo del calcio. Puoi amarlo alla follia e venerarlo quasi come una divinità, oppure puoi odiarlo con tutto te stesso (sempre sportivamente parlando). Non esistono sfumature con lui, o è tutto bianco o è tutto nero.

I 26 titoli vinti in carriera sono un biglietto da visita da mostrare per far capire con chi si sta parlando e con chi si ha a che fare. Alcune volte può risultare stucchevole, antipatico, presuntuoso, ma nessuno può contraddirlo su questo. Le vittorie sono concrete, inconfutabili e pensare di sminuirle aggrappandosi a luoghi comuni come “le sue squadre giocano male”, “è solo fortunato”, “con quei giocatori avrei vinto pure io” non fa che aumentare la sua grandezza e far rodere i suoi nemici.

“Il rumore dei nemici”, quella frase da lui detta ai tempi dell’Inter (ammettiamolo, allora ha dato fastidio anche a Roma) per sottolineare le reazioni dei suoi avversari sportivi, è ancora tremendamente attuale. Nessuno come Mourinho riesce a catalizzare l’attenzione su di sé, con i riflettori puntati su di sé a ogni minimo movimento.

La conferenza stampa pre Sassuolo-Roma e le sue dichiarazioni verso Marcenaro, Di Bello e Berardi hanno destato polemiche e reazioni nemmeno fosse un affare di Stato. Ma così è perché il protagonista è Mourinho, se le avesse dette qualcun altro, un Normal One qualunque, non ci sarebbe stata la stessa eco mediatica.

Mourinho è così e di certo non cambierà a quasi 61 anni che compirà il prossimo 26 gennaio. Non sappiamo ancora se il suo futuro sarà ancora nella Capitale dopo il 30 giugno, ma possiamo sbilanciarci su una cosa: “Il rumore dei nemici” sarà sempre in agguato ma Mourinho non ha paura di affrontarlo.