La Roma parla bosniaco, Pjanic e Dzeko relegano la Juve all'ultimo posto

31.08.2015 06:00 di  Alfonso Cerani   vedi letture
La Roma parla bosniaco, Pjanic e Dzeko relegano la Juve all'ultimo posto
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I giallorossi fanno il loro esordio all'Olimpico nella nuova stagione contro la Vecchia Signora. La seconda giornata è già uno spartiacque per il campionato e Garcia sceglie la consueta formazione a trazione anteriore. Non c'è Totti dal 1' come ipotizzato alla vigilia; al suo posto Iago Falque nel tridente con Dzeko e Salah. Tra i pali prende posto Szscesny, mentre De Rossi viene arretrato in difesa al fianco di Manolas. I terzini sono Florenzi da una parte e, a sorpresa, Digne dall'altra. Il francese è nella Capitale solo da martedì. Completano l'undici titolare Pjanic, Keita e Nainggolan. Tra gli ospiti confermate le anticipazioni di Allegri in conferenza stampa, con Padoin regista e Dybala in attacco. L'osservato speciale è il croato Mandzukic.

Comincia la sfida con la Roma in attacco: Iago Falque sale sulla sinistra e propone il cross, Dzeko va a vuoto ma alle sue spalle irrompe Florenzi che cade in area, contrastato da Mandzukic; Rizzoli lascia proseguire. L'avvio della Roma è veemente: Dzeko lotta come un leone e guadagna un calcio d'angolo. Dalla bandierina Pjanic tocca per Digne che effettua un cross al veleno, sbrogliato ancora in angolo. Stavolta sugli sviluppi del calcio da fermo Keita prova la conclusione, ma non centra il bersaglio grosso. Al 7' ancora giallorossi pericolosi: Pogba perde palla sulla pressione di Pjanic; Iago Falque non ci pensa su due volte e tira di poco alto. La Roma è l'unica squadra in campo e al 23' va vicina al gol per una questione di centimetri: Salah attira su di sé le attenzioni della difesa e serve Pjanic a rimorchio; la conclusione di interno piede del bosniaco si stampa però sul palo alla destra di Buffon. Poco prima dell'intervallo si scaldano gli animi per un intervento a forbice su Pjanic da parte di Chiellini, già in precedenza graziato dall'arbitro. Nainggolan interviene a spada tratta per difendere il compagno e si crea un parapiglia. Finisce così un primo tempo decisamente a tinte giallorosse.

La ripresa comincia sulla falsa riga della prima frazione, cioè con la Roma in attacco. Dopo 10 minuti Nainggolan prova il tiro da distanza siderale, ma il suo tentativo si trasforma in un assist per Pjanic a centro area, il quale si gira e tenta di sorprendere Buffon con un tiro rasoterra: la Juve si salva nuovamente. Qualche istante più tardi azione analoga: Dzeko si ritrova sui piedi la palla dell'uno a zero, ma Buffon respinge. È il preludio al gol che arriva puntuale al 61': Pjanic pennella su punizione dalla sua mattonella e il portiere della Nazionale può solo restare a guardare. La Juve reagisce guadagnando una punizione dal limite per un fallo di mano di De Rossi. Dybala non è Pjanic e la sua conclusione finisce alta. Il forcing bianconero si fa intenso. Al 70' Pogba salta più in alto di tutti e colpisce di testa con Szczesny che spinge con lo sguardo il pallone fuori. Un minuto dopo Buffon è miracoloso sul tiro di Nainggolan diretto all'angolino. Quando mancano 12 minuti al fischio finale la Juve è in 10 per il secondo giallo nel giro di tre minuti a Evra. La Roma legittima subito la superiorità numerica col primo gol in partite ufficiali con la maglia giallorossa di Edin Dzeko, il quale capitalizza al meglio di testa, sovrastando Chiellini, un cross alto di Iago Falque. La Juve ha un sussulto d'orgoglio a pochi minuti dalla fine. Pereyra serve Dybala tutto solo e lo svantaggio è dimezzato. Nei 4 di recupero Szczesny si guadagna la pagnotta con un intervento strappa applausi sul colpo di testa di Bonucci. Possono scorrere i titoli di coda all'Olimpico: Roma batte Juve 2 a 1 e bianconeri ultimi.