Diamo i numeri - Roma-Atalanta, i padroni di casa doppiano gli ospiti sia in difesa che in attacco

17.04.2015 14:30 di  Claudio Lollobrigida  Twitter:    vedi letture
Diamo i numeri - Roma-Atalanta, i padroni di casa doppiano gli ospiti sia in difesa che in attacco
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Dopo il sorpasso subito dalla Lazio, la Roma si accinge a riprendere la corsa al secondo posto. Ad attendere i giallorossi ci sarà l’Atalanta, che si è parzialmente ripresa rispetto all'andata, quando deteneva il record negativo di peggior attacco non solo d’Italia ma di tutta Europa. Gli orobici hanno comunque segnato poco più della metà dei gol giallorossi: 41 contro 26, con 14,3 occasioni create a partita da un lato e 11,8 dall'altro. Nel confronto tra i reparti difensivi la situazione non è molto diversa: 22 gol subiti dalla Roma, ben 41 dall'Atalanta

Economicamente tra le due squadre non c’è partita: la rosa della Dea vale appena 58,35 milioni di euro, contro i 253,70 degli ospiti. Le età medie sono invece quasi equivalenti: 29,5 per l’Atalanta, 28 per la Roma. Poco da dire, poi, sulla caratura internazionale dei capitolini – che prestano alle nazionali 17 calciatori – rispetto a quella dei padroni di casa, che constano di appena 4 nazionali.

Quella che andrà scena domenica all'Olimpico sarà la sfida numero 105 in Serie A tra Roma e Atalanta. I precedenti in casa dei giallorossi sono tutti in favore della squadra di Garcia con 34 vittorie, contro le appena 4 nerazzurre (14 i pareggi). Stessa storia nel computo complessivo delle sfide nella massima serie: su 105 incontri la Roma può vantare 51 vittorie, a fronte delle 22 dei ragazzi di Colantuono e dei 32 pareggi.
L'ultimo precedente - risalente alla gara di andata - ha visto la Roma imporsi sul campo dell'Atalanta per 2-1 In casa dei bergamaschi si giocò anche il primissimo incontro tra le due compagini, il cui verdetto favorì sempre gli ospiti (0-2).

Non sono poche le operazioni di mercato concluse dai due club. Ben 14 dalla stagione 1938/1939 -  quando Amedeo Amedei passò in prestito ai nerazzurri – fino all’ultima sessione di mercato, che ha visto il trasferimento di Urby Emanuelson alla corte di Colantuono.