D'Agostino: "Alla Roma manca poco per vincere lo scudetto. Non cambierei Paredes con nessuno del suo ruolo"

20.02.2017 21:09 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Roma Talk Radio
D'Agostino: "Alla Roma manca poco per vincere lo scudetto. Non cambierei Paredes con nessuno del suo ruolo"
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© foto di Federico De Luca

Gaetano D'Agostino, allenatore dell'Anzio, è intervenuto ai microfoni di Roma Talk Radio durante la trasmissione Roma Crew ON AIR. Queste le sue parole:

Funziona tutto troppo bene nella Roma...
"Bisogna migliorarci, questa è una squadra a cui manca poco per cercare di vincere lo scudetto. Sta dimostrando grande maturità: con il Napoli gioca il miglior calcio d'Italia. Serve fare l'ultimo sforzo mentale per portare la Roma tra le prime dieci in Europa".

Chiunque entra fa bene, come ad esempio Palmieri o Jesus...
"Sì, quelli che stanno subentrando stanno dimostrando di essere da Roma. La Roma tecnicamente e tatticamente ha dei mezzi che sta scoprendo ora: non bisogna mai mollare e avere sempre un rodimento di chiappe. Ad esempio ieri non bisognava prendere il gol di Maxi Lopez, cosa che con il Villarreal non è successa: bisogna stare sempre sul pezzo. La crescita deve essere questa ma si parte da una base formidabile".

Paredes si sblocca con il gol di ieri?
"Io Paredes non lo cambierei con nessuno del suo ruolo in Italia. Bisogna avere pazienza e capire che potrebbe essere un titolare inamovibile nei prossimi anni" 

Un giocatore da blindare?
"Nainggolan perché quando manca la Roma non riesce ad alzare i ritmi. Lui viene etichettato come un mastino ma ha fatto tanti gol difficili. Oppure quello di Crotone che è un gol da attaccante. Poi Dzeko sarebbe troppo facile dirlo quindi penso a Fazio che sa uscire palla al piede in maniera elegante" 

Chi escluderesti?
"Nessuno, forse Peres ma a livello atletico e tecnico avrà grandi margini di progresso" 

Questione stadio?
"Si darebbe un servizio ai tifosi. La Roma sta facendo un gran campionato senza la Sud che è tra le più belle curve e con uno stadio nuovo la Roma non avrebbe nulla da invidiare agli altri".

Situazione Spalletti?
"Se la Roma gli vuole rinnovare il contratto fa bene ma è una dinamica personale tra il mister e la società. Lui strategicamente la risposta la sa però la Roma vince ed è in corsa su tre competizioni: sono sempre stato contrario alle campagne su calciomercato o rinnovo di contratti quando ci sono competizioni ancora da vincere. Quando tratti di soldi la concentrazione non è la stessa. Luciano sta facendo bene perché credo che stia deviando una risposta anticipata visto che ci sono tante cose in ballo in campo. Dopo una vittoria come quella con il Torino non si può parlare di contratto"

Prima emozione provata alla prima all'Olimpico?
"Ne ho vissute tante da avversario e non ho mai fatto una brutta partita perché quello stadio ti fa sentire grande giocatore. Anche da avversario mi emozionavo quando sentivo l'inno della Roma"