La Roma sta iniziando la nuova stagione e dieci esperti di mercato dicono la loro sul mercato e sul futuro della Roma:
GUIDO ANGELOZZI - «La Roma ha confermato di sapersi muovere sul mercato con intelligenza. La società sta attraversando una fase di passaggio, la disponibilità economica è limitata, ma Pradè e Conti hanno dimostrato ancora una volta di possedere grandi capacità, trovando i giocatori giusti addirittura a parametro zero. Sono un estimatore di Fabio Simplicio, lo considero un centrocampista completo e dalle potenzialità enormi: copre diversi ruoli e segna anche con regolarità. Un’ottima scelta, così come sembra affascinante la scommessa legata al rilancio di Adriano, un centravanti che è tornato in Italia con la ferma intenzione di rilanciarsi. L’altra sera, io e Ventura eravamo allo stadio Bolzano per seguire la Roma contro l’Al Sadd. Ranieri può contare su un gruppo di alto valore. Certo, l’Inter vanta ancora un organico superiore a tutti, ma i giallorossi continueranno a recitare un ruolo da protagonisti. A Ranieri manca soltanto una pedina in difesa: se la società di Sensi riuscisse a riscattare Burdisso, allora la Roma sarebbe davvero completa in ogni reparto».
SALVATORE BAGNI - «Con grande abilità, la Roma ha trovato sul mercato i giocatori con le caratteristiche giuste. E’ entrata in azione con largo anticipo e ha centrato due obiettivi importanti: Fabio Simplicio e Adriano. Il centrocampista è una garanzia, come dimostra la sua storia nel calcio italiano. E’ un giocatore dinamico, affidabile, in grado di fare il regista e l’incursore: ha buona tecnica, ha un istinto speciale quando deve inserirsi in fase offensiva e arrivare al tiro. Adriano può fare ancora la differenza, ma il suo futuro dipenderà esclusivamente da lui: le potenzialità, i mezzi, la forza atletica, non si discutono. Il centravanti, adesso, ha l’età e la maturità per dare un valore assoluto a questa seconda opportunità che la Roma, dopo l’Inter, ha deciso di concedergli. Sto seguendo con attenzione questa prima fase dell’avventura di Adriano nella Roma. E i segnali che ho ricevuto sono stati positivi. Ha il desiderio di ripagare la fiducia del club giallorosso, sta lavorando con serietà e aspetta con ansia la finale della Supercoppa contro l’Inter».
GIUSEPPE BOZZO - "L'eventuale acquisto di Burdisso sposta molto nel giudizio complessivo. Se la squadra viene rinforzata da un difensore di questo livello, Burdisso o uno come Burdisso, è sicuramente competitiva. Tra i nomi che circolano, ad esempio, Luisao è una soluzione interessante per accompagnare Juan e Mexes. Se poi Adriano torna l’attaccante esplosivo che tutti ricordiamo, si può addirittura dire che la Roma è più forte dell’anno scorso. E questo aumenterebbe i meriti di chi sta lavorando in una situazione societaria obiettivamente complessa. Che poi la Roma sia in grado o meno di lottare per lo scudetto dipenderà soprattutto dall’Inter e dal tipo di mercato che farà la migliore squadra d’Europa. Se l’Inter perde Balotelli e Maicon, non perde poco. Nello scorso campionato questi due giocatori hanno portato diversi punti. Tutto sta a vedere se i rinforzi che Moratti garantirà a Benitez sapranno sopperire adeguatamente a partenze così pesanti».
ERNESTO BRONZETTI - «Ho avuto la possibilità di parlare nei giorni scorsi con Adriano. Ci siamo incontrati a Roma, all’hotel Hilton, prima che il centravanti andasse in ritiro con la squadra di Ranieri. Mi ha fatto una splendida impressione: l’ho visto determinato, concentrato, entusiasta della chiamata ricevuta dal club giallorosso. Siamo stati insieme per venti minuti, forse per mezz’ora. Mi ha raccontato il tipo di lavoro che stava svolgendo a Trigoria e mi ha spiegato soprattutto di volersi regalare un anno importante con la maglia della Roma. Se Adriano ritrova la migliore condizione atletica, può recuperare il prestigio e la brillantezza che avevano contraddistinto la parte iniziale della sua carriera. Ma la Roma ha centrato anche un altro colpo: mi è piaciuta l’idea di puntare su Fabio Simplicio, un centrocampista che ha esperienza e qualità. E’ il classico giocatore che risolve tante situazioni tattiche ai suoi allenatori. Penso, comunque, che la Roma non si fermerà qui: sta continuando a spingere per riscattare Burdisso, in grande evidenza nello scorso campionato sotto la guida di Ranieri».
LIONELLO MANFREDONIA - «Fino a questo momento mi sembra che la Roma si sia mossa in maniera molto giusta. Gli ingaggi di Adriano, Simplicio e Rosi dimostrano che la società ha ambizioni di vertice. Poi è chiaro, sarà il campo a dare le risposte definitive. Ma le sensazioni sono positive: Adriano, se riesce a ritrovare il rendimento a cui ci ha abituati nei primi anni italiani, può diventare un colpo fantastico. Ecco, Adriano è veramente l’ago della bilancia. Ma lo stesso Simplicio, di cui si parla poco, è un giocatore utile, un jolly di centrocampo che in una rosa come quella romanista va benissimo e darà il suo contributo. Non dimentichiamo che è arrivato a costo zero. Certo, probabilmente manca un difensore centrale: dovesse arrivare Burdisso, o chi per lui, la squadra sarebbe veramente completa e competitiva. D’altra parte è un gruppo di giocatori che un paio di mesi fa è arrivato a un passo dallo scudetto, quindi sarebbe impensabile il contrario » .
LORENZO MARRONARO - «Penso che la Roma abbia tutte le carte in regola per essere competitiva. Fino a questo punto i dirigenti giallorossi hanno fatto un mercato molto intelligente, considerando le risorse finanziarie limitate di cui disponevano. Non è facile lavorare quando manca il cash per investire. Eppure loro ci sono riusciti. E questo è indubbiamente un titolo di merito per Pradè, Conti e Montali. Gli acquisti di Adriano e Simplicio, che magari vengono sottovalutati perché sono arrivati a costo zero, costituiscono due operazioni importanti, fatte peraltro nella primissima fase del mercato. Adesso mancano le ultime mosse per migliorare una rosa già forte: non so come possa finire la vicenda Burdisso, anche se personalmente ritengo che alla fine il giocatore sarà accontentato e vestirà la maglia della Roma. Ma mi aspetto anche un altro acquisto in difesa, sulla fascia sinistra dove Ranieri ha già detto di avere bisogno di un’alternativa a Riise » .
CLAUDIO PASQUALIN - «Quello della Roma è stato un mercato obbligato, in cui la creatività e la fantasia hanno reso possibili operazioni altrimenti difficili da realizzare. Mi riferisco in particolare all’ingaggio di Adriano. E’ giusto fare questa premessa altrimenti non si giudica la situazione con obiettività: il lavoro dei dirigenti della Roma va apprezzato, visto il contorno in cui si devono muovere. Entrando nel merito, è tutto ancora da vedere. Adesso la Roma sta cercando di riconsegnare Burdisso a Ranieri ma onestamente mi sembra difficile che l’Inter lo venda a un prezzo contenuto facendo un favore alla principale concorrente per lo scudetto. A maggior ragione adesso che la Juve si è iscritta alla corsa per il giocatore, sono un po’ pessimista sulla conclusione di questa trattativa. Barzagli nel caso può essere una buona alternativa nel ruolo di centrale. Ma io suggerirei a Pradè un esterno destro: Ilsinho dello Shakhtar Donetsk ( si tratta di un assistito di Pasqualin, ndr). E’ comunitario e svincolato dopo una vertenza. Può essere un affare nel rapporto qualità-prezzo».
GIUSEPPE PAVONE - «Conservo un ottimo ricordo di Adriano: lo avevo conosciuto a Firenze, durante la sua prima esperienza in Italia. Io lavoravo nella società viola con Ottavio Bianchi. Ho continuato, più avanti, a seguire ogni tappa della carriera di Adriano. E credo che a Roma, adesso, abbia la possibilità di ritrovare quella continuità di rendimento che gli era mancata nell’ultima fase dell’avventura all’Inter. A Roma è stato accolto con affetto dai tifosi, da Rosella Sensi, dai dirigenti, da Ranieri e dai compagni. Tutti lo stanno coccolando. Penso che sia importante, con Adriano, individuare la chiave giusta per gestirlo nel modo migliore. Lui è un centravanti che può tornare su livelli formidabili: sotto il profilo delle caratteristiche fisiche, oltretutto, è diverso dagli altri attaccanti della Roma. Una soluzione vantaggiosa per Ranieri, che si prepara a ripartire in campionato anche con un altro valore aggiunto, rappresentato da Fabio Simplicio. L’ex giocatore del Palermo partecipa alla fase di filtro e alla costruzione della manovra, ma segna anche con facilità: io lo considero uno dei migliori centrocampisti del campionato italiano».
MORENO ROGGI - «Partiamo da un presupposto fondamentale nel giudicare la Roma: si tratta di una squadra forte e molto competitiva, per questo anche difficile da migliorare. In questo momento, quando ancora manca un mese di trattative, è difficile dire se sia migliorata o meno rispetto all’anno scorso: sono andati via Motta, Burdisso e Toni e sono entrati Rosi, Simplicio e Adriano. Secondo me Adriano potenzialmente può dare molto di più rispetto a quello che ha dato Toni nei sei mesi dello scorso campionato. Sempre che, è logico, torni il giocatore dei tempi migliori. Questo è davvero un punto indispensabile per il futuro della Roma. Adriano al cento per cento è un colpo meraviglioso, uno di quegli attaccanti che possono davvero stravolgere gli equilibri del campionato. Se però Adriano delude, allora diventa difficile ripetere il risultato dell’anno scorso. La Roma ha fatto un miracolo a restare addosso all’Inter fino all’ultima giornata. E’ Adriano, più che il difensore centrale, il vero dubbio della squadra».
CLAUDIO VIGORELLI - «La decisione di puntare sul rilancio di Adriano è una bella scommessa. E io sono fiducioso sul fatto che la Roma possa aver messo a segno un grande affare senza spendere soldi per il cartellino del centravanti brasiliano. L’impatto di Adriano con l’ambiente, con il gruppo, con l’allenatore, è stato molto positivo. E rafforza la scelta compiuta dalla Roma. Adriano è sbarcato di nuovo in Italia con una maturità diversa: ha ventotto anni ed è consapevole che questo treno passerà per l’ultima volta. Ho apprezzato la sua predisposizione al sacrificio, la sua voglia di rimettersi in discussione nel nostro calcio dopo aver vinto lo scudetto in Brasile con il Flamengo. Il telaio della Roma era già di assoluto valore: gli innesti di Adriano e Fabio Simplicio sembrano la logica conseguenza di un’attenta strategia di mercato. Il centrocampista si è sempre distinto in Italia, prima con la maglia del Parma e poi con quella del Palermo. Macina chilometri, realizza cinque o sei gol a stagione, imposta il gioco e regala assist. L’unico nodo, adesso, è rappresentato dal difensore: la conferma di Burdisso sarebbe un’altra mossa importante».
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