Zeman: "Il mio calcio è più veloce di quello di Luis Enrique"
09.06.2012 08:44 di Adriano Mazzone
articolo letto 7787 volte
Fonte:La Gazzetta dello Sport - Pugliese
Alessandro Carducci
Roma forse aveva proprio bisogno del suo ritorno. Zdenek Zeman ha già le idee piuttosto chiare, e ancora non conosce gran parte dei suoi giocatori. Una cosa però ci tiene a precisarla, il suo calcio e quello di Luis Enrique sono ben diversi, nonostante si parli sempre di 4-3-3. "Nel mio calcio cerco di eliminare le cose inutili — ha detto ieri a Roma Channel — Il passaggio orizzontale, se non c'è nessun avversario che ti copre, è inutile, è solo prestarsi la palla. Facendo tanto possesso si dà tempo agli avversari di sistemarsi in difesa e con un avversario chiuso è più difficile rispetto ad una difesa non preparata. La differenza tra il mio calcio e il suo è tutta lì, io sono più veloce". E' passato poi dalle parole d'amore per Totti definendolo "il giocatore più forte che abbia mai allenato", ad una considerazione su De Rossi e Pjanic: "De Rossi per me non è un regista alla Pirlo, ma è un centromediano che può dare equilibrio alla squadra. Poi, che possa giocare in tutti e tre i ruoli del centrocampo è un altro discorso. Pjanic invece lo vedo come interno, non come mediano basso. Poi vedremo, magari finirà con fare il terzino. Anche se ho i miei dubbi. Gli interni? A Foggia avevo Shalimov e Barone, con in mezzo uno di rottura. Se lì hai un giocatore che dà equilibrio, gli altri due possono essere molto tecnici". Infine si torna a parlare dei suoi allenamenti famosi per essere particolarmente faticosi, e un asupicio per la nuova avventura: "Non capisco perché la mia preparazione viene definita massacrante. Sarà che vengo da degli sport dove ci si allena il doppio e il triplo e non è mai morto nessuno. Io il fondo non ho mai smesso di farlo, è la base di una preparazione. Le doppie sedute? Torneranno anche quelle, se si vuole migliorare bisogna lavorare. E anche i ritiri, alla Roma è utile farli. «Ora spero di regalare alla gente quello che non gli ho dato nei miei primi due anni. Qui ci sono tanti giocatori di talento, speriamo di sfruttarli per ottenere risultati".
La Roma non riesce nell’impresa e si ferma a San Siro racimolando un solo punto contro il Milan. Poco per influire sulla classifica, niente per rincuorare i tifosi giallorossi del deludente campionato. Tutta l’attenzione quindi si sposta sulla finale di Coppa Itali...